Marcos Garrido, 14 anni, pilota spagnolo originario di Rota (in Andalusia) è morto sulla pista di Jerez durante una gara della categoria Supersport 300 valida per il campionato regionale. L'incidente è avvenuto in una delle zone del tracciato dove le moto possono essere sollecitate con prestazioni molto elevate: sono le curve 2-3, una delle porzioni più rapide del tracciato. Il ragazzo ha perso il controllo del mezzo e, scivolando sull'asfalto, è stato travolto da altri concorrenti. Una dinamica molto simile alla tragedia che capitò nel 2011 a Sepang (in Malesia) e nella quale perse la vita Marco Simoncelli.

I soccorsi e la corsa disperata in ospedale. L'assistenza prestata a Marcos Garrido è stata immediata ma lo staff medico che si è occupato del primo soccorso ha subito intuito che le sue condizioni erano gravissime per le lesioni riportate per la caduta e per l'impatto tremendo. Il giovanissimo centauro è stato trasportato all’Hospital General di Jerez (insieme a un altro pilota, non in pericolo di vita) ed è lì che è deceduto nonostante i tentativi di rianimarlo.

Da Vinales a Marquez, il cordoglio dei piloti spagnoli. A dare la notizia del dramma che s'è consumato sul circuito iberico è stato il quotidiano sportivo ‘Marca' che ha raccontato anche della commozione suscitata dalla vicenda. Un dolore fortissimo che a molti ha fatto rivivere lo shock provato per la morte di Simoncelli. Messaggi di cordoglio e d'incoraggiamento, tweet e post carichi di profobda tristezza hanno alimentato il tam tam nel mondo delle due ruote e della comunità sportiva internazionale. I grandi campioni del motociclismo spagnolo, da Maverick Vinales ad Alvaro Bautista fino a Marc Marquez, hanno rivolto le loro preghiere a Marcos Garrido. "E' un giorno triste per lo sport spagnolo". E' un giorno triste per lo sport mondiale, perché la morte non ha confini e la percezione del dolore non ha bandiere.