A Jerez la storia si ripete. In questo terzo appuntamento del Mondiale rivediamo qualcosa che abbiamo già visto sul circuito andaluso. Ma i protagonisti di oggi sono diversi. A prendere il posto di Sete Gibernau è Jorge Lorenzo che, percorrendo la stessa curva di otto anni fa, riceve la carenata da Marc Marquez, il nuovo “Valentino”. Curva che, ironia della sorte, questo weekend è stata dedicata proprio allo spagnolo della Yamaha.

Ingresso in curva da manuale, la scuola del Dottore insegna. Staccata ritardata e poi l’inserimento deciso, all’interno, fino a portare al limite l’avversario che, non riuscendo più a chiudere, è costretto ad andare lungo.
Inutile fingere dolore, inutile tenere il broncio, specialmente dopo una gara difficile come quella di Jerez, dove le roventi temperature dell’asfalto e il pneumatico “troppo” morbido hanno dettato legge.

Non c’è un torto né una ragione. La curva è lenta e il pilota stacca sotto. A differenza del famoso sorpasso di Valentino su Sete, in quell’occasione il Dottore era più stretto rispetto a Marquez, lo spagnolo oggi era un po’ troppo lungo rispetto al Dottore che aveva una traiettoria perfetta. Ma non dimentichiamo che il Cabroncito della MotoGP è comunque un pilota che ha già all’attivo due mondiali e che in questa occasione ha dimostrato di andare forte e di avere i nervi saldi.

A parlare della “manovra”, così come l'ha lui stesso definita, è Marc Marquez: “La mia intenzione non era appoggiarmi, era sorpassarlo. Ho imparato dal video con Valentino e Gibernau, anche Pedrosa l’ha fatto qualche volta lì, ho provato a fare questo sorpasso all’ultimo giro, ho provato a fare il 100%. Mi dispiace per Jorge perché è un grandissimo pilota ma penso che è stata un’azione di gara che è già successa tante volte”. Con il suo simpatico sorriso, su Lorenzo precisa: “A dispiace, ma penso che sia normale. Se qualcun altro lo facesse a me… Adesso lui se ne va via un po’ arrabbiato. Non per l’azione , ma perché ha perso un posto al podio passando da secondo a terzo, ma credo che o almeno penso questo. Ho provato a parlare con Jorge , ma lui non vuol parlare. Penso che in futuro tutto si calmerà un po’ ma posso capirlo. Penso che la manovra sia pulita, è successo tante volte, è stata una manovra da ultimo giro, per dare il 100% e penso che è stato molto bello farla.”

Tremendamente contrariato Jorge Lorenzo, che risponde: “Ho fatto un errore nel non chiudere la porta. Pensavo che in seguito all’errore precedente, Marc fosse troppo lontano e che non mi avrebbe preso, però è successo quello che è successo. Non voglio parlarne troppo perché ora sono ‘in caldo’ e quando sei ‘in caldo’ magari dici cose di cui poi ti penti. Penso di aver fatto una gara buona, con grande concentrazione. In questo momento non sono molto contento. Il campionato è comunque ancora molto lungo e dobbiamo migliorare la moto.”

A differenza di Gibernau che aveva avuto una reazione tremenda in quell’occasione, Jorge dimostra un grande autocontrollo, dicendosi soddisfatto della gara di oggi: ”Sono sereno con me stesso. Sono contento, se non ci fossero stati l’errore alla partenza e all’ultima curva, ma senza questi errori ho fatto una gara buona. Questo mi da la tranquillità di pensare che in futuro con una moto competitiva posso vincere.”

La frenata è comunque avvenuta davvero al limite in quella curva, non c’è nessun errore. Di certo se Jorge avesse saputo che Marquez era così vicino, sarebbe stato più stretto. Ma questo è quello che possiamo dire con il senno di poi.