Le recenti dichiarazioni di Valentino Rossi continuano a far parlare. Il Dottore ha deciso di continuare fino al 2020 con la Yamaha e, anche se ancora non ufficiale, ha allontanato la parola ritiro per altri due anni.

"Rossi continua, bene per la MotoGP"

Affermazioni che non sono sfuggite al campione del mondo in carica Marc Marquez, che con anche il contratto con la Honda già firmato, si ritroverà a lottare contro il suo rivale numero uno per altre due stagioni. “Rossi corre a 39 anni e per altri due anni? Dalle sue dichiarazioni sembra che sarà cosi. Metterei la mano sul fuoco, continuerà. E credo che sia un bene per il mondiale e la MotoGP – ha detto Marquez in un’intervista rilasciata ad AsSono contento che non smetterà, sarebbe curioso chiedergli dove trova la motivazione per continuare”. Marquez ha anche fatto le carte al prossimo mondiale, includendo il nome di Valentino tra quelli che lo hanno più colpito nei test precampionato: “Johann Zarco è quello che vedo più forte della Yamaha ma Valentino Rossi è lì. Nei test non ha fatto rumore ma nell’ultimo giorno in Qatar è ritornato davanti, Credo che sarà lì. Forse Maverick Vinales è quello che sta pagando un po’ di più ma non si può escludere nulla. Nel precampionato si vedono alcune situazioni che durante la stagione possono cambiare, come già successo in passato: nei test invernali c’erano dei vincitori e durante la stagione è andata diversamente. Non è detto che le cosa non vadano così anche quest’anno”.

"Dovi più convinto, per me spero meno cadute"

Nella rassegna dei rivali non manca certo il nome di Andrea Dovizioso. “In Ducati mi sembra Andrea Dovizioso sia il più forte. Lorenzo è veloce ma resta da vedere se sarà costante in tutti i circuiti, questo il mio dubbio. Al momento vedo Dovizioso più forte e più convinto di se stesso – prosegue Marquez – L'anno scorso è stato veloce, ma non è stato convinto fino a metà stagione, ma quest'anno è diverso perchè sa già come lottare per un campionato, sa come vanno le cose, cosa ha fatto di sbagliato e cosa bene. Sicuramente migliorerà perché è un pilota molto calmo, con molto sangue freddo e questo, sicuramente, lo aiuterà”. Infine, sui buoni propositi per la stagione che scatterà il 18 marzo dal Qatar, l’intenzione di provare a cadere meno rispetto alla passata stagione. “Al momento sono caduto una volta in ciascuna delle tre prove e l'anno scorso la statistica era più alta. Spero di riuscire ad abbassarla. Se dovessi vincere come l'anno scorso e cadere quante volte sono caduto l'anno scorso, non succederebbe niente”.