L'abbandono di Felipe Massa rappresenta un pezzo di storia della Formula 1 che se ne va: il brasiliano ha dato l'addio al circus in occasione dell'ultima gara di Abu Dhabi anche se il saluto vero e proprio era avvenuto in Brasile quando, insieme al piccolo Felipinho, era salito sul podio nonostante il settimo conquistato, per raccogliere l'abbraccio del proprio pubblico.

in foto: Michael Schumacher e Felipe Massa sul podio – Photo by Mark Thompson/Getty Images

Il rapporto con Schumacher e il mondiale sfumato.

Una carriera intensa quella dell'ex ferrarista con il titolo sfiorato nel 2008 e l'incidente l'anno dopo che lo costrinse a rimanere lontano dalle piste per un periodo prolungato. Proprio il periodo passato a Maranello, però, è quello che il brasiliano ricorda con particolare affetto grazie anche alla presenza di Michael Schumacher, un vero e proprio maestro per Massa, come ha ricordato il diretto interessato in un video pubblicato sul canale Youtube della Formula 1. "Michael era il mio maestro, ed è stato molto gentile con me soprattutto quando ha deciso di ritirarsi: con quel gesto voleva darmi una possibilità" ha ammesso. Tra i ricordi legati al periodo passato in Ferrari un posto speciale è occupato sicuramente dal 2008, la stagione in cui il brasiliano divenne campione del mondo per pochi secondi

 L'unica cosa che potessi fare in quella situazione era vincere la gara, io non potevo fare nient’altro, la lotta per il titolo non dipendeva solo da me. Hamilton era davanti nel mondiale, quindi non potevo fare molto.

L'incidente in Ungheria.

Sfogliando l'album dei ricordi di Massa non può non tornare in mente l'incidente avuto all'Hungaroring quando una molla staccatasi dall'auto di Rubens Barrichello – che lo precedeva – finì proprio sul suo casco, procurandogli una ferita profonda e costringendolo a rimanere lontano dalle piste per diverse gare. Un incidente che avrebbe potuto avere conseguenze peggiori, ma che fortunatamente non ha compromesso la vita del brasiliano, ma che lo ha costretto a rivedere le proprie priorità: "Come pilota penso non sia cambiato nulla, ciò che è cambiato è che ora rispetto la vita più di prima, perché quando vedi che qualcuno ha un incidente così forte non pensi mai che questo possa accadere a te, quindi quando hai un forte incidente capisci che la vita può cambiarti in un secondo e rispetti la tua vita e quella degli altri, ora amo la mia vita più di prima" ha concluso.