Una carambola spaventosa quella che durante la Daytona 500, una delle gare più importanti del campionato NASCAR, ha coinvolto 21 auto: una collisione innescata da una manovra azzardata di uno dei piloti nel gruppo e che ha letteralmente distrutto la maggior parte delle vetture coinvolte fortunatamente senza che nessuno dei protagonisti si facesse male.

Il maxi incidente alla Daytona 500 – Foto Twitter
in foto: Il maxi incidente alla Daytona 500 – Foto Twitter

Lamiere, fumo e scintille in pista

Succede tutto al giro 192 quando Paul Menard, che all'inizio della settimana era stato vittima di un incidente simile, ha colpito l'auto del collega Dibenedetto; una manovra definita dagli stessi telecronisti "bump and run" con la quale uno dei piloti tocca l'auto che lo precede per cercare di guadagnare la posizione. Qualcosa, però, non è andato nel verso giusto e dopo aver agganciato il paraurti dell'auto sul lato destro, si è innescata una carambola spaventosa che ha finito per coinvolgere ben 21 delle vetture presenti sull'ovale americano. Tanto fumo, lamiere e scintille provocate dai detriti delle macchine che si sono accartocciate le une sulle altre; tanto spavento per gli spettatori presenti sul circuito e anche per quelli a casa, ma alla fine nessuno dei piloti coinvolti si è fatto male.

La collisione, che ha causato l'interruzione momentanea della gara per permettere di liberare la pista dai detriti e sincerarsi delle condizioni dei piloti coinvolti, è stata rapidamente soprannominata "The Big One", come accade regolarmente durante la Daytona 500, che si corre dal 1959 sul circuito ovale della Florida, lo stesso sul quale appena un mese trionfò Fernando Alonso. Un episodio, quello capitato alla Daytona 500, che non è così raro nelle gare NASCAR, la categoria motorsport preferita dagli americani; fortunatamente nessuno dei piloti ha riportato conseguenze gravi con Denny Hamlin che è riuscito ad aggiudicarsi la gara.