La Ferrari, dopo le qualifiche del Gran Premio di Monaco, si lecca le ferite: se però Sebastian Vettel è riuscito a prendere la seconda fila con il 4° tempo, lo stesso non può dire Charles Leclerc condannato dall'errore del muretto box che lo ha estromesso nel Q1 costringendolo a partire dalla 16esima casella dello schieramento.

Il team principal Ferrari Mattia Binotto – Getty images
in foto: Il team principal Ferrari Mattia Binotto – Getty images

Binotto spiega l'errore commesso dal box

Un errore grave quello commesso dalla scuderia italiana e che ha impedito al monegasco non solo di conquistare un terzo posto che era ampiamente alla portata, ma lo ha anche costretto a una rimonta ai limiti dell'impossibile in gara. Nel post qualifiche è stato Mattia Binotto, team principal della Rossa, a metterci la faccia ammettendo la responsabilità del team.

Non è stata buona giornata per noi, abbiamo commesso un errore. E' stata una valutazione sbagliata del tempo che consideravamo sufficiente per superare il taglio. Non abbiamo tenuto conto del miglioramento della pista così come della confidenza con la pista dei piloti che migliora girando – le sue parole in conferenza stampa -. Abbiamo imparato una lezione. Non dovrebbe succedere in Ferrari, ma dipende dal fatto che dobbiamo rincorrere: purtroppo dobbiamo correre dei rischi, ma avremmo dovuto utilizzare il secondo set di gomme invece che rischiare di rimanere fuori. Abbiamo gli strumenti giusti, ma sicuramente abbiamo commesso un errore nel giudicare male i margini ed è un peccato per Leclerc e per il team. Sono sicuro che saremo più forti in futuro.

Una ammissione di colpa che rende onore al team principal della Rossa, ma che non salva un risultato che appare compromesso già prima del via: su una pista come Monaco, dove storicamente i sorpassi sono sempre più difficili che altrove, appare complicato assistere a una rimonta che porti sul podio il monegasco, ma il giovane cavallino Ferrari, nonostante tutti i pronostici contro, è pronto a stupire ancora una volta.