Non riesce a risollevarsi il mercato dell'auto: nell'Europa dei 28 più Efta – ossia Norvegia, Svizzera e Lussemburgo – , nel mese di marzo, sono state 1.770.849 le vetture immatricolate, il 3,6% in meno dello stesso mese del 2018, come confermano i dati Acea. Il primo trimestre chiude quindi con 4.032.881 auto vendute, in calo del 3,2% se si prende in considerazione lo stesso periodo dell'anno precedente.

Un'ennesima contrazione del mercato che è frutto di un calo generalizzato delle immatricolazioni su tutti i principali mercati del Vecchio Continente: i 5 maggiori paesi, infatti, chiudono tutti con il segno meno a partire dall'Italia che guida la triste flessione a quota -9,6%. Più contenuti, invece, i passivi di Spagna, che fa segnare il -4,3%, Regno Unito a quota -3-4% e Francia che chiude con il -2,3%. Stabile, invece, la Germania che perde appena lo 0,5%. Gli unici in controtendenza sono i mercati di Lituania (+43,8%), Danimarca (+33,2%) e Romania (+20,8%). Colpa del nuovo ciclo di omologazione e della campagna di demonizzazione del diesel che sta creando un forte disorientamento fra gli automobilisti che devono sostituire un loro modello diesel e non trovano sul mercato una soluzione altrettanto conveniente; nel primo trimestre, infatti, le immatricolazioni di vetture con alimentazione a gasolio sono calate del 26,1% a vantaggio soprattutto delle auto a benzina (+21,6%) e delle auto ibride ed elettriche la cui quota rimane tuttavia modesta.

Male Fca, tra i grandi gruppi si salva solo Renault

Chi fa peggio del mercato stesso è il gruppo Fca che ha immatricolato a marzo 106.680 auto nei mercati dell'Europa più Efta, l‘11,7% in meno dello stesso mese del 2018. Tra i marchi del gruppo Jeep è riuscita ad aumentare le vendite a livello europeo rispetto all'anno scorso e resta sopra la soglia dell'1% del mercato, in particolare delle vetture Cherokee e Wrangler anche se a farla da padrone sono ancora i modelli del marchio Fiat 500 e Panda che risultano essere le più vendute del segmento. Male, invece, Alfa Romeo che cede il 44,8% e Fiat che chiude con un -12,1%. L'unico tra i grandi gruppi a chiudere in attivo è però Renault che guadagna il 2,1% mentre Volkswagen finisce in leggera perdita (-0,6%) e PSA cede l'1,7%. I cali più sensibili sono quelli registrati da Ford(-15,5%), Daimler (-14,0%), ma soprattutto Nissan con un pesante -29,4%.