Dopo gennaio, anche febbraio si dimostra un mese negativo per il mercato dell'auto in Italia: sono state, infatti, 177.825 le vetture immatricolate che fanno segnare un -2,4% rispetto allo stesso mese del 2018. Numeri non certo incoraggianti che portano, nei primi due mesi dell'anno, a una perdita del 4,87% rispetto allo stesso periodo di 365 giorni fa.

Ecotassa ed ecobonus a frenare il mercato

Ad influire negativamente l'incertezza sul sistema bonus/malus del Governo – con l'ecobonus, che premia chi acquista auto elettriche e ibride e l'ecotassa che prevede un tributo da 1.100 a 2.500 euro in base alle emissioni di CO2 della vettura – che ha frenato gli automobilisti. Alla contrazione ha contribuito il settore noleggio con 4.073 unità in meno (-14,69%), quello a lungo termine e un passivo di 4.670 veicoli (-17,78%) per quello a breve termine. L'unica nota positiva è quella relativa ai privati che hanno acquistato 11.000 auto in più rispetto a un anno fa, valore in crescita del 12,13%, che però potrebbe essere la conseguenza di una scelta condivisa da molti, ossia quella di acquistare l'auto prima dell'entrata in vigore del provvedimento voluto fortemente dal Movimento 5 Stelle.

Fca cede l'8%, Panda è sempre la più venduta

Non fa meglio del mercato il gruppo Fca che chiude con 44.189 auto immatricolate, l'8% in meno dello stesso mese del 2018, con la quota che scende dal 26,36 al 24,85%. Nei primi due mesi dell'anno le vetture vendute sono 83.995, con una flessione del 14,98% rispetto all'analogo periodo dell'anno scorso e la quota pari al 24,49% a fronte del 27,4%. Jeep è leader dei SUV, con il 13,6% di quota nel segmento ed è positiva anche Lancia, in crescita del 38,9%. Il podio delle più vendute, però, è monopolizzato dal gruppo italo-americano con la Panda in testa seguita da Lancia Ypsilon e Jeep Compass. Tra gli altri marchi bene le tedesche Bmw con un +2,3% e Mercedes  che raggiunge un attivo del 4,8%.