Si chiude con un pareggio il bilancio finale del 2018 del mercato automobilistico europeo, ma a dicembre il calo è stato significativo: questo il riassunto del 2018 vissuto dai 28 più Paesi Efta (Svizzera, Islanda e Norvegia) capaci di immatricolare 15.624.486, lo 0,04% in meno rispetto al 2017. A far suonare un campanello d'allarme, però, è il nuovo dato negativo: a dicembre sono state vendute 1.038.984 vetture, l'8,7% in meno dello stesso mese dell'anno precedente.

Spagna miglior mercato d'Europa, Italia e UK in calo

Una chiusura non a livello del resto dell'anno anche se il bilancio finale è in linea con quanto fatto registrare nell'annata precedente. Tra i cinque principali mercati europei è la Spagna a far registrare il dato migliore crescendo nell'intero anno del 7% precedendo la Francia, che chiude con il +3%. Stabile, invece, la Germania, con le immatricolazioni il linea con il 2017 perdendo appena lo 0,2%, mentre a far registrare il segno meno le vendite di auto in Italia, che cede il 3,1%, e nel Regno Unito che mette a referto il dato peggiore con un calo del 6,8%. Un risultato non certo negativo, ma che evidenzia come l'Europa non sia ancora riuscita a recuperare del tutto il gap pre-crisi quando si erano registrate 16 milioni di immatricolazioni.

In un contesto di sostanziale pareggio per tutta Europa, Fca è riuscita a immatricolare 1.021.311 auto nel 2018 nell'area, facendo peggio del mercato con un calo del 2,3% sul 2017 con una quota è pari al 6,5%. Tra i brand del gruppo registra un balzo del 55,6% Jeep con 168.674 unità vendute. La performance migliore, però, è quella della Toyota che chiude il 2018 con 760mila vetture immatricolare, il 3,8% in più del 2017.Per quanto riguarda le altre case, invece, chiudono in parità rispetto al 2017 Volkswagen – con lo 0,4% in più – e Renault (+0,8%) mentre il Gruppo Psa consolida il secondo posto arrivando a una quota di mercato che tocca il 16%. In calo, invece, Bmw che perde l'1% delle immatricolazioni nei 12 mesi, così come anche Ford chiudendo con un – 2,4 e Daimler (-2,3%).