Il mercato dell'auto in Italia, a settembre, fa segnare un brusco calo. Le immatricolazioni, infatti, sono state 124.976, un numero che risulta essere in calo del 25,37% rispetto allo stesso mese del 2017, come confermano i dati diffusi dal ministero dei Trasporti. Nei primi nove mesi, invece, sono state vendute 1.491.261 auto, il 2,81% in meno dello stesso periodo dell'anno scorso.

A rischio l'obiettivo 2 milioni di auto vendute nel 2018

Il dato di settembre arriva dopo la discreta crescita di luglio (+4,7%) e il forte incremento di agosto (+9,5%) che avevano illuso il mercato; ad influire sui volumi particolarmente alti dei mesi estivi, però, erano stati determinati dall'introduzione, a partire dal 1 settembre, delle nuove normative sulle emissioni e quindi dalle promozioni offerte delle case automobilistiche di smaltire entro agosto le giacenze di vetture non omologate Euro 6C o Euro 6D. Una contrazione, quindi, quasi annunciata e che potrebbe pregiudicare il risultato di fine anno impedendo al mercato di toccare quota 2 milioni di unità vendute nel 2018: "Ci sono però le condizioni perché si verifichi un moderato recupero nell'ultimo trimestre dell'anno, anche se non sono da sottovalutare le incertezze del quadro economico" spiegano dal  Centro Studi Promotor.

Male Fca, in calo anche Volkswagen e Renault

Peggio del mercato stesso fa il gruppo Fca che nel mese di settembre, in Italia, ha immatricolato solo 28.136 auto, il 40,33% in meno dello stesso mese del 2017. La quota, in questo modo, scende dal 28,16% al 22,5% mentre il dato sui nove mesi – che vede chiudere il gruppo con 398.015 vetture vendute – , fa segnare un calo del 10,56% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso con la quota dei 9 mesi è pari al 26,69% a fronte del 29%. Il segno meno, però, non ha riguardato lo il marchio italiano, ma ha interessato quasi tutte le case automobilistiche: Volkswagen ha perso quasi il 30%, Renault il 48%, Citroen oltre il 15%, Audi oltre il 50%, Bmw si ferma a -15%. Più contenute, invece, le perdite di Peugeot (-6,4%) e Ford (-9,6).