Il mercato italiano dell'auto chiude il mese di luglio nel segno della stabilità: sono state, infatti, 152.800 le autovetture immatricolate che fanno segnare il -0;1% rispetto allo stesso periodo dell'anno passato. A preoccupare, però, è il dato che riguarda il consuntivo dei sette mesi che, come confermato dai dati del Ministero dei Trasporti, fa registrare 1.235.698 immatricolazioni, ossia il 3,1% in meno dell'analogo periodo 2018.

Una stabilità che frena l'obiettivo di toccare i due milioni di veicoli venduti in un anno. A pesare sull'andamento del mercato sono soprattutto l'incertezza economica e il calo del diesel; proprio le vetture a gasolio sono quelle che fanno riscontrare il calo maggiore perdendo il 26,5%, con una quota di mercato crollata nel giro di un anno e passata dal 50,8% al 37%. Trend positivo, invece, per le altre alimentazioni con il benzina che fa registrare il +35%, il GPL a +12,7% mentre le ibride salgono del 10%. Chi, invece, arranca ancora sono le auto elettriche che, nonostante gli incentivi, non raggiungono la soglia dell'1% di quota mercato confermando rimanendo su volumi complessivi molto contenuti.

Fca perde il 19,37%, bene Volkswagen e Mercedes

Per quanto riguarda i gruppi automobilistici, invece, continua a perdere Fca che ha immatricolato a luglio 34.020 auto, il 19,37% in meno dello stesso mese del 2018 vedendo la quota scendere dal 27,59% al 22,26%. Nei primi sette mesi dell'anno il gruppo italo-americano ha venduto complessivamente 300.867 vetture, con una flessione del 12,83% rispetto all'analogo periodo del 2018 con una quota che passa dal 27,08 al 24,35%. Contengono i danni, invece, gli altri gruppi con Volkswagen che cresce di oltre 10 punti mentre Renault segna il passo e chiude il mese con circa 2mila vetture in meno sul mercato. In calo Bmw perde quasi il 10% di immatricolazioni mentre Mercedes, al contrario, migliora dell'11% rispetto all'anno scorso.Tra le asiatiche, invece, cresce Suzuki mentre Toyota perde il 4,9% e Nissan oltre il 20%.