Sfiorati i 2 milioni di auto vendute. Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le immatricolazioni nel 2017 sono state 1.970.497, il 7,9% in più rispetto al 2016. Il mercato italiano dell’auto frena nel mese di dicembre, con due giorni lavorativi in meno, in calo del 3,2% con 121mila e cento immatricolazioni contro le 125mila del dicembre 2016. Sul fronte alimentazioni, cresce la domanda di diesel del 6,2% che però cede in termini di quota, da 57,4 per cento al 56,7 per cento del 2017. Seguono i motori benzina (+4,8%) con una quota del 31 per cento. Crescono anche Gpl (+26,5%) e ibride (+71%) e quota di 1,3 punti percentuali, elettriche (+38,6%) che fiorano le 2.000 unità. In calo il metano con un quarto delle vendite in meno e quota dell’1,6 per cento.

Miglio anno per Jeep, cresce Psa.

Immatricolazioni in aumento per Fca che con 560.770 unità fa registrare una crescita del 5,6% rispetto alle 530.761 unità immatricolate nel 2016, e quota di mercato che passa da 29,07 per cento al 28,46 del 2017. In crescita Fiat (+4,3%) Alfa Romeo (24,6%) e Jeep (22,3%) e sei i modelli Fca nella top ten del 2017, di cui quattro ai primi posti, Panda, Ypsilon, Tipo, 500, seguite da 500L e 500X. Mese di dicembre che come il mercato si chiude in calo con 32mila immatricolazioni, il 13,8% in meno rispetto allo stesso mese del 2016. Come Fca cresce anche per il gruppo Volkswagen che fa segnare un aumento del 6% con 252.675 immatricolazioni ma quota di mercato che passa dal 13,05 per cento al 12,82 per cento nel 2017. Fa meglio Psa che fa segnare una crescita del 37,3% con 217mila immatricolazioni e guadagna quota di mercato, da 8,67 punti percentuali a 11,03 punti percentuali. Bene anche Renault, con il 7,84% di vendite in più, a 9,7 punti percentuali in termini di quota. Vendite in linea con quelle del 2016 per Daimler (- 0,3% , quota 4,7 per cento). Immatricolazioni in crescita per Ford (+7,84%, quota 6,8), Toyota (+17,2%, quota 4,52), BMW (+1,5%, quota 4,34) Nissan (13,3%, quota 3,28) Hyundai (+6,2%, quota 2,4), Kia (6,2%, quota 2,42) Suzuki (37,4%, quota 1,58), Jaguar Land Rover (1,15%, quota 1,22).

Parco circolante molto vecchio.

“Il 2017 – sottolinea Michele Crisci, Presidente dell’Unrae, l’Associazione delle Case Automobilistiche Estere – si è finalmente riallineato al reale potenziale del mercato italiano, anche se con nuove declinazioni nella composizione del mix canali di vendita”. Ad ogni modo, la preoccupazione è per il parco circolante che su 37.843.983 vetture, conta 9.567.000 auto ante Euro-3, cioè con oltre 17 anni di vita, pari al 25,3% del totale. “Il 2018 eredita il problema della qualità del nostro parco circolante, molto grande e molto vecchio (età media 10,5 anni) sul quale è necessario che i Decisori locali, subito, e poi il rinnovato esecutivo nazionale agiscano con determinazione per assicurare la raggiungibilità dei target di emissione previsti per il 2020”. Le vetture più vecchie si trovano al Centro-Sud e la regione con la percentuale di auto ante Euro 3 più alta è la Campania. Tra le province a più alto parco circolante e maggiore quota di vetture ante Euro 3, Napoli, Catania, Salerno, Palermo e Caserta occupano le posizioni più alte. Roma, Torino, Milano e Bologna hanno invece una quota di vetture ante Euro 3 più bassa della media italiana.