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Mercedes a Red Bull: “Andate a Gerusalemme”

Alla scuderia di Brackley non sono piaciute le parole di Helmut Marko e Toto Wolff ha replicato così: “Lì c’è il Muro del pianto, forse dovrebbero andare lì”.
A cura di Vito Lamorte
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La prima gara della stagione 2015 di Formula 1 ha portato alla luce i valori che si vedranno in pista: alcuni evidenti, altri meno. La Red Bull, dopo il primo disastroso Gran Premio d'Australia, aveva parlato di un possibile addio alla Formula 1 da parte del team di Milton Keynes: "A fine anno potremmo ritirarci per colpa delle regole". Parole forti che, però, non sono piaciute a Brackley, quartier generale della Mercedes. Il team che sta dominando da un anno in F1 e si appresta a farlo anche quest'anno senza troppi problemi, ha risposto a questa provocazione attraverso le parole di Toto Wolff in maniera piuttosto piccata: "A Gerusalemme c'è un muro dove ci si può lamentare, forse dovrebbero andare lì…". Una dichiarazione di guerra bella e buona. Tra i due team non c'è mai stato un buon feeling ma con le due monoposto in argento lì davanti a dettare i tempi e quelle di Ricciardo e Kvyat a fare i conti con il motore Renault, pare già scontato il vincitore della diatriba.

Il Team Principal della Mercedes non ha usato giri di parole: "La Fia ha un meccanismo di perequazione e possibilmente guarderà a quello che è successo a Melbourne. Se si tenta di vincere e competere al più alto livello è necessario che le cose siano uguali per tutti già dalla prima gara, non serve piangere dopo la prima gara".

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