E alla fine arriva il titolo dell'Euro Formula 3 per Mick Schumacher; per il tedesco è la seconda la volta buona sul circuito di Hockenheim, quella che, dopo il pasticcio di Gara-1 con il contatto con Armstrong, permette al giovane figlio d'arte di essere incoronato campione e superare papà Michael in quanto a precocità, conquistando lo scettro della Formula 3 con due anni di anticipo rispetto al sette volte campione del mondo di Formula 1.

Mick Schumacher
in foto: Mick Schumacher

Basta il 2° posto in Gara-2 per essere campione

In partenza Mick Schumacher scatta bene, ma preferisce non rischiare accodandosi di mantenere la seconda posizione dietro Vips prima che la Safety Car faccia il suo ingresso in pista a seguito di un incidente alla prima curva. Alle sue spalle il rivale Ticktum, scattato in 15esima posizione, recupera e rientra subito in zona punti accomodandosi al decimo posto. Alla ripartenza il tedesco mantiene la seconda posizione mentre l'inglese tenta la rincorsa disperata, ma senza successo, che lo porta fino al 7° posto: il figlio d'arte controlla la gara, sa che gli basta arrivare davanti al rivale per laurearsi campione e dimostra di saper anche fare i conti limitandosi a portare la vettura al traguardo conquistando così il primo successo di una carriera appena iniziata, ma che promette già bene.

Titolo e Superlicenza in un sol colpo per il giovane Schumacher

Un successo, quello di Mick Schumacher, costruito tutto nella seconda parte del campionato: dalla vittoria di Spa-Francorchamps, infatti, il giovane pilota tedesco non si è più fermato conquistando 7 delle ultime 14 gare, segno di un'affinità ormai totale trovata con la sua monoposto del team Prema. Una cavalcata entusiasmante che ha portato Schumacher a laurearsi campione, ma non solo. Grazie a questo successo, infatti, il figlio di Michael Schumacher ha ottenuto anche la Superlicenza per correre in Formula 1; un traguardo importante che gli permette di schiudere le porte del massimo campionato motoristico del mondo anche se, dal 2019, dovrebbe correre in Formula 2. Non ha fretta, almeno fuori dalla pista, il giovane Schumacher: la sua filosofia è sempre stata quella di fare un passo alla volta, anche se la strada, a maggior ragione dopo questo successo, sembra già quella di un predestinato.