È disponibile online, sul sito del Comune di Milano, un bando, dal valore di 5,2 milioni di euro, riservato alle imprese proprietarie di un autoveicolo di categoria N1 o N2, per la richiesta di “contributi per l’acquisto di un veicolo nuovo di fabbrica, di nuova immatricolazione, ad alimentazione elettrica, ibrida, metano, benzina/metano, gpl, benzina gpl, benzina euro 6”.

Incentivi per sostituire le auto inquinanti

Gli incentivi possono essere richiesti dalle micro, piccole e medie imprese, nonché dalle imprese artigiane, con sede legale o unità locale a Milano e/o licenza per l’esercizio dell’attività di vendita su aree pubbliche rilasciata dal Comune. Gli autoveicoli commerciali per cui si potrà chiedere il contributo, in conto capitale, in numero massimo di due richieste per ciascuna impresa, vanno dai diesel di classe pre-euro ed Euro 0 fino agli Euro 4. La misura del Comune “va a integrarsi con le politiche di regolamentazione della circolazione veicolare e riduzione delle emissioni inquinanti” in modo tale da potermi mettere in regola in vista dell’attivazione della Area B, la nuova zona a traffico limitato che entrerà in vigore il 21 gennaio 2019 e vieterà l’acceso in città alle auto più inquinanti.

Gli incentivi dovranno essere utilizzati per la sostituzione del veicolo rottamato con un veicolo di nuova immatricolazione o in alternativa, l’esportazione del veicolo fuori dall’Ue. L’autoveicolo può essere acquistato anche nella forma del leasing finanziario, in tal caso l’impresa utilizzatrice deve esercitare anticipatamente, al momento della stipula del contratto, l’opzione di acquisto prevista dal contratto medesimo e versare un anticipo (definito “maxirata”) pari all’importo del contributo richiesto. L’autoveicolo acquistato deve essere necessariamente intestato alla medesima impresa che richiede il contributo e la proprietà dovrà essere mantenuta almeno per cinque anni dall’acquisto. Il contributo non è cumulabile con altri incentivi concessi da altri soggetti pubblici e la valutazione della domanda sarà ‘a sportello’ secondo l’ordine cronologico di presentazione della stessa. Saranno considerati ammissibili gli investimenti i cui ordinativi siano stati effettuati dalla data di pubblicazione del bando fino al 31 dicembre 2019, o fino all'esaurimento dei fondi.