Un fine settimana, quello del Giappone, due volte speciale per Marc Marquez. Da una parte, perché si corre sul circuito di Motegi, tracciato di proprietà della Honda, e dall’altra perché lo spagnolo ha l’opportunità di chiudere la partita iridata e laurearsi aritmeticamente campione del mondo per la settima volta in carriera. Per riuscire nell’impresa il campione di Cervera non dovrà perdere più di due punti nei confronti del solo pilota che domenica potrebbe però infastidirlo, Andrea Dovizioso, vincitore della gara di Motegi dello scorso anno che riparte da favorito su un circuito dove la Ducati è di solito veloce e a proprio agio.

Casco speciale per il match point iridato

Come nelle passata stagioni, in occasione del round di casa Honda, Marquez ha deciso di sfoggiare un casco speciale. Per la gara di quest’anno il campione di Cervera ha scelto una grafica ispirata al simboli del mondo nipponico senza rinunciare, nella parte superiore, alla sua formica, rivista secondo lo stile ‘Kamon’ degli emblemi giapponesi. Ai lati del casco, due samurai e al centro una piccola barca, su cui viaggia il Maneki neko, il gatto della fortuna giapponese. Dietro alla nuca, un carattere che è un sinonimo di “festa” o “festeggiamento”.

Grafica speciale per il casco di Marquez a Motegi
in foto: Grafica speciale per il casco di Marquez a Motegi

Un casco celebrativo, pronto ad accompagnarlo nel weekend che può consacrarlo il numero uno al mondo per il terzo anno consecutivo, la quinta volta in sei stagioni finora disputate dallo spagnolo in MotoGP. Un alloro che gli permetterebbe di scalare un altro gradino della classifica dei piloti con più titoli mondiali, eguagliando leggende del calibro di John Surtees e Phil Read, e di portarsi a meno due titoli da Valentino Rossi, terzo in questa speciale classifica dietro al quindici volte iridato Giacomo Agostini e al tredici volte campione Angel Nieto.