Con la sperimentazione della cosiddetta micromobilità elettrica che ha dato l’ok alla circolazione di monopattini e simili arrivano anche le prime multe per chi viola il nuovo regolamento. Con l’entrata in vigore delle nuove norme sono infatti scattati i primi controlli delle Forze di Polizia e, con questi, anche le prime sanzioni per i "conducenti" indisciplinati. Il nuovo regolamento in vigore a Milano da alcuni giorni consente a tutti di circolare nelle aree pedonali a una velocità massima di 6 km/h. Sarà possibile percorrere anche le piste ciclabili, percorsi ciclopedonali e le Zone 30 con un limite di 20 km/h, ma solo dopo l’installazione dell’apposita la segnaletica (circa 200 cartelli) richiesta dal Ministero dei Trasporti. Per chi non rispetta le regole, le multe vanno da 26 a 99 euro che entro 5 giorni possono essere pagate con lo sconto del 30% sull’importo della sanzione.

Prime multe per chi viola il nuovo regolamento

Nel capoluogo lombardo la sperimentazione delle nuove regole è partita sabato 27 luglio e durerà un anno. Il Comune ha recepito le linee guida previste dal Ministero dei Trasporti che ha identificato le quattro tipologie di veicoli consentiti –  segway, hoverboard, skateboard e monoruote – autorizzando, per ora, la circolazione nelle aree pedonali. La sosta dei monopattini e degli altri micromezzi è permessa negli spazi di sosta dedicati alle biciclette oppure a lato strada ove non espressamente vietato e, in ogni caso, mai in contrasto con quanto previsto dal Codice della strada e sempre con buonsenso affinché non costituiscano un intralcio o un pericolo. Vietata invece la circolazione sulle corsie preferenziali (anche nelle Zone 30), su strade con pavé, su strade dove ci sono le rotaie dei tram (a meno che questi non viaggino su corsie separate), nelle aree di parcheggio a fondo cieco e nelle gallerie pedonali.

Le prime contravvenzioni hanno però riguardato l’uso improprio dei monopattini, in particolare sui marciapiedi, come anche la circolazione in due sullo stesso mezzo. I monopattini e gli altri micromezzi elettrici, al pari delle biciclette “contribuiscono a migliorare la qualità della mobilità urbana, a patto però che vengano presi sul serio da chi li usa – ha commentato l’Assessore milanese alla Mobilità, Marco Granelli – . Non sono giocattoli e la strada non è una giostra, per questo siamo stati chiari nel definire gli ambiti dove possono circolare al fine di garantire la sicurezza di tutti. Chi li usa deve farlo con prudenza e attenzione per sé e per gli altri. Soprattutto, è bene ricordarlo, i marciapiede sono fatti per i pedoni”. Inoltre, sempre in base al nuovo regolamento, i mezzi in circolazione devono essere dotati di regolatore di velocità, in modo da poter settare il limite massimo a seconda della strada che si intende percorrere, e omologati ai sensi della Direttiva europea 2006/42/CE.