Fernando Alonso e Luca Cordero di Montezemolo ai tempi della Ferrari – Getty images
in foto: Fernando Alonso e Luca Cordero di Montezemolo ai tempi della Ferrari – Getty images

Il mondo dello sport è pieno di matrimoni finiti male, di storie che sarebbero potute finire in gloria e che invece, spesso solo a causa della sfortunata, non hanno avuto il tanto atteso lieto fine: tra di esse c'è sicuramente quella tra la Ferrari e Fernando Alonso. Il binomio tra la Rossa e lo spagnolo poteva essere sicuramente vincente, ma alla fine il due volte campione del mondo, riuscì solamente a sfiorare il titolo prima nel 2010 e poi nel 2012, battuto in entrambe le occasioni da Sebastian Vettel.

Il rimpianto dell'ex numero uno del Cavallino

Un destino beffardo quello riservato all'asturiano che, nei suoi anni al Cavallino, riuscì a portare la Ferrari a giocarsi il titolo fino all'ultima gara nonostante una vettura decisamente inferiore rispetto agli avversari. Un rimpianto per tutti i tifosi della Rossa, ma ancora di più per il presidente di allora, Luca Cordero di Montezemolo, che in una intervista alla BBC ha ricordato quei titoli sfumati come uno dei suoi più grandi rimpianti

Ricorderò sempre con tristezza che la combinazione tra Ferrari e Fernando Alonso, che per me è ancora uno dei due o tre migliori piloti sulla griglia, non abbia funzionato. Pur non avendo la macchina migliore la squadra ha fatto un lavoro fantastico perché nonostante tutto nel 2010 e nel 2012 avremmo potuto vincere il titolo mondiale – ha ricordato l'ex numero uno del Cavallino -. Fernando è sempre stato un ragazzo molto corretto, ma è entrato in crisi dal 2013 quando ha cominciato a dubitare di se stesso. Paragoni con Schumacher? Michael era più vicino alla squadra nei momenti peggiori, Fernando era un po' interiormente bloccato. Sono diversi modi di pensare, ma entrambi sono stati piloti enormi.

Un rimpianto, quello dell'ex presidente della Ferrari, che accomuna tutti i tifosi del Cavallino convinti che Alonso potesse essere l'uomo giusto per interrompere il digiuno della casa di Maranello. Il Fato, però, ha deciso diversamente con lo spagnolo a sfiorare soltanto la grande impresa e a salutare, in malo modo, la scuderia italiana; quella di Abu Dhabi sarà l'ultima gara della carriera in Formula 1 per l'asturiano che è pronto a salutare il Circus lasciando a tutti l'impressione che la sua carriera sarebbe potuta essere diversa se solo fosse riuscito a vincere con la Ferrari.