Prima vittoria per il team Sic58 in Moto3 e doppietta per la squadra che porta il nome di Marco Simoncelli, con Niccolò Antonelli e Tatsuki Suzuki primo e secondo a Jerez, sulla stessa pista dove nel 2004 il Sic conquistava la sua prima vittoria in carriera. Vittoria ricca di significati per Paolo Simoncelli e tutta la squadra al termine di una gara che ha regalato non pochi colpi di scena tra incidenti e cadute che non hanno risparmiato i piloti in lotta per la vittoria. “Per me è speciale e per il mio team è qualcosa di fantastico” dice Antonelli che ritrova il gradino più alto del podio tre anni dopo la sua ultima vittoria (Qatar 2016). Emozioni e abbracci in pit-lane: “È stata una gara stupenda, penso che ce la siamo meritati. Questi tre anni sono stati duri, per fortuna ho avuto vicino persone che hanno creduto in me e questo mi ha aiutato a stare tranquillo e ritrovare i miei livelli”.

Sulla pista dove il Sic ha vinto la prima gara

La strategia è stata perfetta” spiega dopo una gara di gruppo e una battaglia per tutti i 22 giri, con Niccolò che ha corso un brivido pazzesco quando era al comando della gara e Marco Ramirez lo ha tamponato, creando scompiglio con la moto, finita per rotolare in mezzo alla pista e portando anche al ritiro di Romano Fenati per evitarla. Antonelli ha però proseguito la sua gara, costruendosi un piccolo margine all’ultimo giro e regalando una grandissima soddisfazione a Paolo Simoncelli. “Qui c’è un po’ di storia dietro, Marco qui ha vinto la prima gara, e vinciamo anche noi come squadra – dice papà Simoncelli – . Eravamo con la squadra di Caponera, Marco primo, secondo Jenkner, questa le assomiglia”.

Per Suzuki si tratta del primo podio in carriera dopo la delusione della caduta di Austin: “Qui Marco ha vinto la sua gara e la squadra di Paolo vince la sua prima gara, quindi qualcosa qui c’è – dice Suzuki secondo davanti a Celestino Vietti che alle sue spalle ha centrato il suo secondo podio dopo quello dello scorso anno a Phillip Island. “Ho provato a spingere da subito perché nel gruppo diventa difficile superare e non sono mai finito troppo dietro. Alla fine sono arrivato un po’ lungo alla 6, mi hanno superato e all’ultimo giro ho spinto al massimo, alla curva 9 ho superato Vietti, sentivo che si chiudeva il davanti, per fortuna non sono caduto”. Quarto Aron Canet, seguito da Albert Arenas e Kaito Toba. Settimo Lorenzo Dalla Porta, decimo Andrea Migno. Ritirato quasi subito Jaime Masia, arrivato a Jerez da leader del campionato insieme a Canet, ma caduto dopo appena due giri. In classifica Canet guadagna la vetta iridata con 58 punti e 1 di vantaggio su Niccolò Antonelli e 13 su Masia.