Tony Cairoli / Photo credit: Fabrizio Carrubba
in foto: Tony Cairoli / Photo credit: Fabrizio Carrubba

Precampionato da dieci per Tony Cairoli che sulla pista di Mantova ha chiuso gli Internazionali d’Italia aggiudicandosi sia il titolo della classe MX1 che della Supercampione, terzo nella manche riservata ai piloti della classe regina e primo alla bandiera a scacchi della gara riservata ai migliori piloti delle manche MX1 e MX2.

Bottino pieno per Cairoli

Il campione siciliano ha dominato la prova finale, partendo al comando e restando in testa fino al traguardo, favorito da una caduta nel gruppo degli inseguitori che al primo giro gli ha permesso di fare subito il vuoto. Alle sue spalle, tra gli altri, a rimanere coinvolti nella caduta anche Romain Febvre (Yamaha) e Paulin Gautier (Yamaha), mentre Tim Gajser (Honda) è finito a terra dopo poche curve tradito dalle difficili condizioni della pista. Sul podio Maximilian Nagl (KTM), secondo alla bandiera a scacchi, e Jorge Prado (KTM), terzo al traguardo e terzo nella classifica finale, preceduto dallo sloveno Gajser. Pronostico rispettato per Cairoli che inizia nel miglior modo la stagione. “La partenza subito in testa ha aiutato, abbiamo preso un buon ritmo e messo un buon margine che ci hanno permesso di chiudere in bellezza questi Internazionali d’Italia – ha spiegato Cairoli – La testa, adesso, è al mondiale, quindi speriamo di arrivare pronti e di divertirci” ha aggiunto, confermando di essere in grande forma in vista del campionato del mondo MXGP 2019 che scatterà il prossimo 3 marzo in Argentina.

Suo anche il titolo di classe MX1

A precedere la sfida finale, le manche di MX1 e MX2. Nella gara riservata ai piloti della MXGP, Cairoli è partito male, ritrovandosi indietro e lontano dai primi, ma il ritmo battuto dal nove volte iridato gli ha permesso di guadagnare posizioni, fino al terzo posto finale con cui si è assicurato il titolo della classe MX1. Una “partenza disastrosa”, di quelle che “ogni tanto ci vuole dopo tante buone partente” scherza Cairoli, sorpreso dal cancelletto allo start. “È venuto giù più velocemente, da regolamento ci mette più tempo a cadere, ma va bene così. Con queste condizioni è stato difficile rimontare ma abbiamo fatto una bella gara. Dopo il sorpasso a Paulin, ho fatto un piccolo errore e sono quasi caduto. I primi due erano molto veloci ed ho preso ancora un po’ di distacco quando ormai mancava poco alla fine, per cui era difficile recuperare”. L’argento della classe MX1 va a Febvre, secondo al traguardo dietro al rivale Gajser. A vincere la manche della MX2 lo spagnolo Jorge Prado (KTM) che con la terza vittoria in tre round si assicura il titolo di campione della classe MX2 davanti al danese Mikkel Haarup e l’azzurro Michele Cervellin (Yamaha).