Impressionante, incontenibile, spettacolare. Non bastano gli aggettivi per descrivere la prestazione di Cairoli nel GP del Brasile di Motocross. Nonostante le brutte premesse alla vigilia del GP del Brasile, Tony Cairoli infiamma il pubblico accorso a Beto Carrero per la terza prova del Campionato del Mondo Motocross e si aggiudica a suo modo, ovvero di prepotenza, Gara 1 e replica la prestazione in Gara 2, regalando emozione al pubblico e frustrazione agli avversari, imponendo un ritmo insostenibile agli altri piloti. Il tutto condito da una guida spettacolare e funambolica che manda in estasi gli spettatori. Le prove pre-gara non erano state tra le più brillanti per il forte pilota KTM, vittima di qualche errore di troppo, tanto che nella qualifica del sabato Cairoli non andava oltre il quinto tempo, recuperato in extremis dopo un'uscita di pista che lo aveva attardato di parecchio rispetto ai diretti avversari Strijbos, Desalle, Paulin e Van Horebeek. In gara invece il siciliano sfodera classe e soprattutto grinta e va dettare la sua legge sulla rossa terra brasiliana.

Gara 1 – Se, come detto, le premesse non erano delle migliori, sicuramente la partenza di Gara 1 ha gettato nello sconforto i tanti tifosi di Cairoli. Il messinese non indovina la partenza perfetta e retrocede alla prima curva in tredicesima posizione, risucchiato dal gruppo. Ottimo invece lo spunto di Paulin sulla Suzuki che prova l'allungo su Van Horebeek. Basta un giro per capire i valori sulla terra brasiliana: Van Horebeek passa al comando, Paulin inizia a commettere errori, ma soprattutto Cairoli rinviene dalle retrovie come un treno in corsa. La rimonta è di quelle pesanti con il Tony nazionale settimo al primo giro, quarto al secondo passaggio, secondo al quarto giro. Bastano due tornate alle spalle di Van Horebeek per capire dove e come passare e Cairoli passa al comando iniziando ad accumulare secondi di vantaggio irrecuperabili per gli inseguitori. Cairoli fa gara a se e vince Gara 1 con quasi 16 secondi di vantaggio su Jeremy Van Horebeek (Yamaha) e su Clement Desalle (Suzuki), terzo a 20 secondi. Paulin butta via la gara e chiude in sesta posizione, mentre David Philippaerts chiude nono dopo aver tenuto testa al gruppo dei primi nella prima fase di gara.

Gara 2 – Replica di Paulin in partenza che centra nuovamente l'Holeshot, mentre Cairoli indovina la partenza e si piazza subito in terza posizione alle spalle di Desalle. Il duello tra la KTM dell'italiano e la Suzuki del belga appassiona il pubblico per la prima frazione di gara. Cairoli studia il passaggio tra i canali della pista brasiliana e dopo due tentativi a vuoto rompe gli indugi e passa Desalle all'interno per poi umiliarlo nel lungo salto successivo: Tony piega la moto in volo mettendola parallela al terreno e si volta a guardare l'avversario. All'atterraggio bastano due curve per lasciare un distacco pesante e lanciarsi all'inseguimento della prima posizione di Paulin. Pochi giri e assistiamo all'aggancio e all'attacco del francese su Kawasaki. A 15 minuti dal termine del tempo utile Cairoli ripete la lezione e sale in cattedra: sorpasso da manuale e solita firma dello stesso, con la moto che whippa sul salto successivo come per mettere a tacere il suo avversario. Tony allunga e controlla Paulin, mentre negli ultimi due giri si accende la lotta per la terza posizione con Van Horebeek che rimonta su un Desalle in crisi sul finale. Sul traguardo Cairoli domina su Paulin staccato di 5 secondi, mentre Desalle contiene l'attacco di Van Horebeek, che arrivano nell'ordine.

Impressionante – La giornata di oggi non fa altro che confermare il dominio nel motocross di Tony Cairoli. Nulla sembra fermarlo e gli avversari si piegano di fronte alla sua supremazia. Il prossimo appuntamento del mondiale è in terra italiana, con la prova di Arco di Trento. Cairoli arriva alla quarta prova con un vantaggio importante in campionato con un bottino di 142 punti, mentre alle sue spalle si accende la lotta per la seconda posizione con Paulin, Van Horebeek e Desalle racchiusi in un punto con 112 punti per i primi due e 111 per il belga.