Tony Cairoli
in foto: Tony Cairoli

Antonio Cairoli e Valentino Rossi, due icone delle emozioni a due ruote capaci di portare il tricolore in cima al mondo e accomunati oggi dal sogno del decimo mondiale. Un’impresa che al Dottore sfugge dal 2009, anno del suo nono titolo iridato, un obiettivo al quale Cairoli, invece, punta da campione in carica. Missione difficile ma non impossibile, vista la lotta contro rivali che, per entrambi, sono più giovani di una generazione: in MXGP è guerra aperta contro il 23enne olandese Jeffrey Herlings, attuale leader del campionato e vicecampione del mondo 2017, in MotoGp la battaglia è contro il 25enne spagnolo Marc Marquez che, ad eccezione del 2015, da quando è sbarcato in top class non ha lasciato neppure le briciole agli avversari.

“Decimo titolo? Vediamo chi ci arriva prima”

Rivalità parallele ma anche sfida nella sfida per Cairoli, a un passo dai dieci mondiali del recordman Stefan Everts e dall’opportunità di mettere anche le ruote davanti al campione di Tavullia: “Valentino Rossi ha fatto la storia del motociclismo in Italia, grazie a lui abbiamo avuto anche noi del motocross più attenzione a livello mediatico” premette il campione della KTM, ospite ieri pomeriggio a Villa Borghese, a Roma, della Red Bull Soapbox Race 2018, round italiano per piloti amatoriali di vetture artigianali e senza motore. “Chi arriverà per primo tra me e Rossi al decimo titolo mondiale? Lui ce la metterà tutta, se non quest'anno, l’anno prossimo e cercheremo di fare un po’ a gara a chi ci arriverà per primo” dice Cairoli che, favorito da un campionato che finisce prima del Motomondiale, dopo il successo nell’ultima tappa di Ottobiano, in vista del round in Indonesia ha ridotto a soli 12 punti il ritardo da Herlings: “L'obiettivo è di recuperare – ha aggiunto – noi ce la mettiamo sempre tutta. Il campionato è lungo, speriamo di andare sempre a podio e di essere costanti”.