La MotoGP è sempre più il regno di Marc Marquez: lo spagnolo, infatti, da quando ha fatto la sua comparsa nella massima serie a due ruote ha perso il titolo solo una volta – nel 2015 contro Jorge Lorenzo – portando a casa ben 5 titoli mondiali e conquistando, solo nel 2019, 5 vittorie in 9 gare disputate. Una prova di forza quella del pilota della Honda che solo la Ducati con Andrea Dovizioso è riuscita a contrastare in qualche modo giocandosi il titolo sia nel 2017 che nel 2018.

Il direttore sportivo della Ducati non si accontenta

L'italiano, però, si è sempre dovuto accontentare del secondo posto in campionato e anche in questo 2019, a causa di uno svantaggio di 58 punti sullo spagnolo, potrebbe andare così. La matematica non condanna assolutamente il forlivese e la Ducati, ma a far sembrare tutto più complicato è proprio il ritmo tenuto dal campione del mondo in carica che ha totalizzato un solo zero in classifica portando a casa, nella peggiore delle ipotesi, la piazza d'onore. Una ruolino che ha frustrato le ambizioni della Rossa di Borgo Panigale come sottolineato dal direttore sportivo Paolo Ciabatti:

Non siamo contenti del secondo posto, questo non è l'obiettivo della Ducati: non lo è mai stato e non lo sarà mai. Continueremo a lavorare per migliorare la nostra moto e cercheremo di sviluppare la moto per dare a Dovizioso e Petrucci qualcosa in più che permetta loro di combattere sempre al vertice; al momento non esistono piloti disponibili migliori dei nostri – sono state le sue parole riportate da Speedweek -. La Honda? Senza Marquez, dal 2011 in poi, non avrebbe vinto il titolo e i loro numeri sarebbero diversi. Marc è un pilota straordinario e tutte le squadre vorrebbero vederlo sulle propria moto, ma dico anche che non è imbattibile; non dobbiamo dimenticare che abbiamo vinto sette gare nel 2017 e sei l'anno scorso. Al momento abbiamo vinto due gare, vedremo cosa succede nella seconda parte della stagione, ma credo che abbiamo un ottimo pacchetto.

Parole importanti quelle del direttore sportivo della Ducati consapevole di dover lottare contro un fenomeno delle due ruote, ma non per questo rassegnato ad accontentarsi del secondo posto. La missione rimonta al momento appare molto complicata soprattutto per il ritmo tenuto da Marquez nella prima parte di stagione, ma qualora dovesse arrivare una scivolata o un problema tecnico per lo spagnolo, soprattutto in caso di vittoria da parte di Dovizioso, ecco che lo svantaggio si dimezzerebbe rimettendo tutto in gioco. La Ducati è convinta di potersi ancora giocare le proprie chance iridate e fino a quando la matematica non li condannerà gli uomini di Borgo Panigale daranno il massimo per cercare di diventare campioni del mondo.