Il direttore generale di Ducati Corse Gigi Dall’Igna / Getty Images
in foto: Il direttore generale di Ducati Corse Gigi Dall’Igna / Getty Images

Vogliamo fare in modo che festeggino il più tardi possibile”. La Ducati è pronta a rompere le uova nel paniere dell’HRC. Domenica 21 ottobre, in Giappone, sul circuito di Motegi, Marc Marquez potrebbe chiudere in anticipo la partita iridata e laurearsi campione del mondo per la settima volta carriera, la quinta in MotoGP. Per riuscirci, gli basterà non perdere più di due punti nei confronti del primo inseguitore, il ducatista Andrea Dovizioso che, viste le premesse, insieme a Jorge Lorenzo e tutta la Ducati, è determinato a dare filo da torcere al campione di Cervera. Lo ha detto anche Gigi Dall’Igna, in occasione del Festival dello Sport organizzato da Gazzetta dello Sport a Trento, parlando di questo mondiale e di quello che verrà, quando il suo ‘amico’ Giorgio lascerà la corte di Borgo Panigale per trasferirsi albox Honda dove affiancherà Marquez fino almeno al 2020.

Vogliamo fare in modo che Marquez e la Honda festeggino il più tardi possibile – ha detto Dall’Igna davanti al pubblico di una stracolma sala di Palazzo Geremia, dove è stato protagonista di un talk show al quale è intervenuto anche il collaudatore e fresco vincitore del Civ, Michele Pirro.  “In Giappone –  ha aggiunto il direttore generale di Ducati Corse – andiamo per vincere, e fare doppietta”.

Lorenzo-Marquez, due galli nel box

L’attenzione è però tutta per quello che accadrà nel 2019, o meglio, che vedremo a partire dai due giorni di test IRTA del 20 e 21 novembre prossimi. La Ducati ha infatti concesso a Lorenzo la possibilità di salire in sella alla RC213V già nei collaudi ufficiali che si terranno dopo l’ultima gara di Valencia, liberando il posto nel suo box per il ternano Danilo Petrucci. “La Honda con Giorgio sarà ancora più forte – ha ripreso Dall’Igna – Ma è anche vero che due galli nel box bisogna saperli gestire”. “Io mi auguro che Jorge alla Honda fatichi il più possibile ad adattarsi – rincara Pirro –  e l’ho detto pure a lui”. Dall’Igna è sembrato d’accordo: “Mi auguro che saremo in grado di lottare per il Mondiale. Ducati quando partecipa a un campionato non può far altro che pensare di vincere”.