Dani Pedrosa è stato operato al Centro medico Teknon di Barcellona per una pseudoartrosi alla clavicola destra, una frattura non consolidata che gli era stata diagnosticata all’inizio di gennaio. I dottori, Soler e Orozco, hanno praticato un intervento riparativo consistente nella fissazione della frattura con materiale di osteosintesi e l’apporto di una dose di quaranta milioni di cellule staminali autologhe coltivate, ha spiegato in un lungo post lo stesso Pedrosa, per il quale inizia adesso una fase di convalescenza e successiva riabilitazione. Gli specialisti hanno stimato in circa tre mesi il tempo necessario per il recupero.

Pedrosa: "Spero di essere presto in pista"

L’evoluzione delle condizioni di Pedrosa che, se non fosse stato per l’infortunio, in questi giorni sarebbe stato impegnato nei test di Sepang con la KTM di cui è diventato collaudatore dopo l’addio alla Honda e alle competizioni, resterà sotto stretto controllo medico. Dani è ottimista sul processo di riabilitazione.

In questi momenti la mia mente è concentrata sul superare la situazione attuale per continuare a lavorare sullo sviluppo della KTM – ha scritto il pilota spagnolo sui social – . Mi è dispiaciuto molto non poter partecipale ai test precampionato in Malesia, ma seguo con attenzione il lavoro del team KTM. Spero di essere presto con loro in pista”. Se tutto andrà come previsto, Pedrosa potrebbe tornare in sella alla RC16 il prossimo 6 maggio, in occasione dei test sul circuito di Jerez, subito dopo il Gp di Spagna. Finora Pedrosa ha completato un solo test di due giorni con la KTM, un turno privato che si è svolto lo scorso dicembre a Jerez.