In Thailandia la Ducati ha lavorato tanto, ma con i risultati opposti. Andrea Dovizioso ha chiuso l’ultimo giorno di test con il settimo tempo a 4 decimi dal riferimento siglato da Dani Pedrosa, migliorando il proprio personale con il nuovo telaio. Non si può dire lo stesso per Jorge Lorenzo, a Buriram lontano dai primi e dal compagno di squadra, tanto da effettuare un test comparativo con la GP17 con cui l’australiano del team Pramac Jack Miller è stato molto veloce in tutti i tre giorni di test.

Andrea Dovizioso nei test di Buriram / Getty
in foto: Andrea Dovizioso nei test di Buriram / Getty

Dovi: "MIglior Ducati di sempre"

Anche se con risultati che non sono quelli di Sepang, la Ducati lascia fiduciosa la Thailandia. “Questa mattina abbiamo lavorato di più sul telaio e ho sentito qualcosa di diverso rispetto a ieri, per cui le impressioni sono positive. Ho fatto il tempo con il telaio nuovo che non ha molto di diverso: ho evidenziato alcuni punti positivi e alcuni aspetti negativi, ma nel complesso direi bene” il commento del forlivese a Motorsport.com. “Ogni volta quando che provi qualcosa di nuovo non è facile sentire subito la differenza: bisognerebbe avere tempo e verificarla anche su una pista diversa, prima di prendere una decisione in vista della stagione”. Gli è stato poi chiesto se si è fatto un’idea del livello degli avversari: “Vedo Marc in una forma migliore rispetto all'inizio dell'anno scorso, posso vedere Dani in ottima forma, vedo Zarco che con un po' più di esperienza è già in grado di andare più forte dello scorso anno. È molto difficile capire dove sono le due Yamaha factory perché saranno sicuramente veloci in gara, ma non conosco i dettagli delle loro difficoltà. Vedo bene il pilota della Pramac: è veloce e felice con la moto, quindi penso che sarà abbastanza veloce durante la stagione”.

Lorenzo: "Andiamo avanti con la GP18"

Terza e ultima giornata di test che, diversamente da Sepang, dove aveva addirittura frantumato il record della pista, per Jorge Lorenzo si è chiusa con il 22esimo tempo, conseguenza, ha tenuto a precisare il maiorchino, del fatto che non ha sfruttato gomme nuove per cercare il tempo. “Non dobbiamo guardare alla classifica, perché non ho spinto per fare il tempo, l'ho fatto quando ero a metà di una simulazione di gara” ha spiegato Lorenzo, impegnato oggi in una prova comparativa con la moto del 2017. “È stato importante riprovare la moto vecchia, perché ha ancora alcuni aspetti positivi rispetto alla nuova, ma anche diversi svantaggi. Il problema è che per il Qatar sarà difficile fare un mix, ma se devo tracciare una conclusione in questo momento, scelgo la moto nuova. Abbiamo un potenziale più grande”. Come Dovizioso anche Lorenzo ha provato il nuovo telaio che “ha ancora alcuni aspetti negativi” comunque convinto che in Qatar le cose andranno meglio: “Dobbiamo essere pazienti nelle prime gare, cercare di portare a casa più punti possibile. Probabilmente in Qatar andremo molto meglio che qui, come in Malesia, poi aspettiamo un qualche tipo di mix tra le due moto al prima possibile per essere più competitivi”.