Con la riduzione nel 2020 dei test pre-campionato a due soli turni invernali, Sepang e Losail, la MotoGP salterà uno dei suoi round di prove, solitamente a Phillip Island, che rappresentava un importante banco di prova in vista della nuova stagione. La MotoGP farà però tappa sul circuito australiano nel fine settimana del 27 ottobre, subito dopo il prossimo GP del Giappone, per il GP d’Australia, seconda delle tre gare di fila, con il GP di Malesia, della trasferta extraeuropea del campionato. Un round che rappresenta una preziosa opportunità per il fornitore unico di pneumatici Michelin che in Australia porterà la nuova posteriore slick del 2020.

Turno di prove extra per test gomme

Il programma del GP d’Australia si arricchirà quindi di un turno extra di prove, venerdì 25 ottobre, dopo la seconda sessione di libere della classe MotoGP, della durata di 20 minuti, dalle 15:55 alle 16:15 ora locale (dalle 6:55 alle 7:15 in Italia). I piloti avranno a disposizione una gomma posteriore slick asimmetrica con spalla sinistra più dura e potranno scegliere tra mescola morbida e media. Allo stesso tempo, potranno utilizzare una gomma anteriore aggiuntiva, a scelta tra soffice, media e dura.

Con la nuova posteriore slick, ogni pilota dovrebbe completare una decina di giri che serviranno a fornire un feedback determinante per l’introduzione della nuova specifica, uno pneumatico provato anche nei test di Barcellona, Brno e Misano, e che dovrebbe migliorare le prestazioni su tutte le piste. Le condizioni per il test dovranno essere di asciutto, per cui la Direzione Gara si riserva di poter modificare il programma secondo le necessità. I tempi non saranno validi ai fini della classifica combinata. Se il responso del test di Phillip Island, un circuito particolarmente impegnativo per le gomme, sarà positivo, la nuova posteriore slick verrà adottata dal 2020.