Valentino Rossi e Kouichi Tsuji / Getty
in foto: Valentino Rossi e Kouichi Tsuji / Getty

La Yamaha sembra aver voltato pagina. Le M1 sono reduci da una serie di gare positive e l’impressione è che la ristrutturazione del reparto corse iniziata a gennaio stia dando i primi segnali di ripresa. Questo fine settimana si correrà ad Aragon, un gara che a detta di Valentino Rossi sarà “un importante banco di prova” per capire se davvero si potrà parlare di crescita per la Yamaha. Lo scorso anno il pesarese aveva chiuso 8° al traguardo a oltre 15 secondi da Marc Marquez mentre Maverick Vinales con l’altra M1 ufficiale non era andato oltre il 10° posto a 22 secondi dallo spagnolo.

Salta anche il presidente Tsuji, al suo posto Ito

Risultati evidente lontani dalle aspettative della Casa di Iwata che, nel frattempo, ha operato una serie di cambiamenti per provare a dare una decisa accelerazione alla crescita della M1. Le modifiche hanno interessato sia i vertici – già a inizio anno, la Yamaha ha infatti ufficializzato la sostituzione del project leader del team, Kouiji Tsuya (il manager giapponese che dopo le qualifiche del GP d’Austria del 2018 si era scusato con Rossi e Vinales per le scarse prestazioni della M1) con Takahiro Sumi, l’ex capo della divisione telai – sia il box della squadra ufficiale, con l’innesto di nuovo uomini e modifiche strutturali, come il nuovo banco di lavoro per i tecnici nel box con l’obiettivo di migliorare la comunicazione interna al team.

Rossi incrocia le dita

È invece notizia di questi giorni, anticipata dalla rivista tedesca Motorsport-Total.com, quella dell’uscita di Kouichi Tsuji, presidente di Yamaha Motor Racing e storico ingegnere che ha avuto un ruolo fondamentale nei successi della Yamaha, che verrà sostituito a Hiroshi Ito. Secondo Rossi, che tra l’altro ha un legame storico con Tsuji, la direzione in cui si sta muovendo la Yamaha è quella giusta. “Con Tsuji abbiamo un buon rapporto, perché ci conosciamo da tanto tempo ma, negli ultimi anni, il suo ruolo non era quello giusto per lui” è stato il commento del pesarese in attesa che arrivi l’ufficialità da parte della Yamaha – . Sono arrivate diverse persone che reputo molto brave ed era quello di cui avevamo bisogno, perché negli ultimi anni avevamo sofferto troppo, quindi penso che questi cambiamenti siano positivi per lo sviluppo della moto. Ma ci serve ancora tempo”.