Valentino Rossi con Lin Jarvis / GettyImages
in foto: Valentino Rossi con Lin Jarvis / GettyImages

Tre ritiri e un ottavo posto nelle ultime quattro gare non sono certo i risultati che ci si attendono da un nove volte campione del mondo tanto che, proprio a causa di questo periodo negativo, Valentino Rossi è finito nell'occhio del ciclone con le voci su un suo possibile ritiro a farsi sempre più pressanti. A gettare benzina sul fuoco, poi, ci ha pensato lo stesso numero 46 della Yamaha ad ammettere che se continuerà ad avere problemi dovrà fare profonde riflessioni sul proprio futuro.

Jarvis, la Yamaha e il futuro di Rossi

Difficile, se non impossibile, che il ritiro possa avvenire a stagione in corso, ma al termine dell'anno Rossi e la Yamaha dovranno per forza di cose guardarsi in faccia e decidere di comune accordo se rispettare la scadenza naturale del contratto e se anticipare l'addio alla categoria e salutarsi al termine della stagione. Proprio di questo ha parlato il direttore del reparto corse Yamaha, Lin Jarvis, che ha aperto a un futuro senza il Dottore:

Potrebbe rimanere ancora un anno o due, ma la decisione sarà di entrambe le parti; credo comunque che la MotoGP, quando Rossi si ritirerà, sarà pronta. Quando Ayrton Senna morì in quel tragico incidente, la F1 andò avanti. Stessa cosa quando si ritirò Michael Schumacher. Date le tante magliette gialle in qualsiasi circuito del mondo si può pensare che il pubblico potrebbe ridursi del 50 o 60 per cento in caso di ritiro di Rossi, ma non credo che sarà così – sono state le sue parole riportate da Motorsport-Total.com -. Ci mancherà Valentino? Senza dubbio, ma la vita andrà avanti e sono sicuro che lui rimarrà coinvolto in MotoGP in qualche modo. Fino al 2011, quando aveva deciso di andarsene, aveva vinto 4 titoli con noi e questo ha avuto un grande impatto. Ora Valentino è in una fase molto diversa della sua vita e il futuro della Yamaha non passa più da lui. Yamaha continuerà senza di lui, senza il suo presidente e anche senza di me; ciò non significa che Valentino non sia importante e spero che rimanga come ambasciatore del marchio.

Parole, quelle di Jarvis, che se non hanno il sapore dell'addio chiariscono quale sia il pensiero della Yamaha: il futuro della casa dei tre diapason, per forza di cose, non può essere legato a Valentino Rossi soprattutto se in squadra ci sono prospetti più giovani che spingono per prendere l'eredità del Dottore. L'avventura del pesarese in MotoGP, se i risultati continueranno a non arrivare, potrebbe essere veramente al capolinea lasciando un vuoto, soprattutto nel cuore dei milioni di appassionati, difficile da colmare in breve tempo.