MotoGP, l’Hungaroring vuole ospitare una tappa del mondiale 2018

In un periodo in cui i circuiti cercano di ridurre le spese o abbandonano direttamente il mondo della Formula 1, divenuto ormai troppo dispendioso, c'è chi non lascia ma anzi punta a raddoppiare: è il caso dell‘Hungaroring che ha in programma alcune modifiche volte ad ospitare una tappa del mondiale di motociclismo del 2018.
Modifiche al tracciato per ospitare la MotoGP
A rivelarlo è stato l'amministratore delegato Zsolt Gyulay che ha confermato che sono già in programma dei colloqui con la FIM sull'argomento. In un'intervista concessa al canale televisivo ungherese M1, infatti, ha dichiarato: "Durante la costruzione saremo in contatto con la FIM, al fine di rendere il tracciato idoneo ad ospitare gare di MotoGP. Abbiamo bisogno di rendere l'Hungaroring un tracciato adatto alle moto e per farlo dobbiamo modificare alcune curve ed alcune vie di fuga". I lavori di adeguamento della struttura partiranno il prossimo ottobre e si articoleranno in tre diverse fasi: nella prima verranno installate nuove cabine di commento e una nuova tribuna mentre nella seconda è prevista la costruzione di un nuovo edificio che ospiterà i box. Null'ultima, poi, verrà realizzato un centro visitatori, un museo e altre strutture ancora.
Formula 1 fino al 2026
Un interesse, quello dell'Ungheria per il mondo della due ruote, che ha radici lontane: già nel 2009, infatti, il paese magiaro sembrava pronto ad ospitare la propria gara da disputare sul circuito di Balatoring, ma le difficoltà riscontrate frenarono il progetto. Adesso sembra arrivato il momento di riprovarci, senza però abbandonare la Formula 1. Stando a quanto dichiarato dall'amministratore delegato il rapporto con le monoposto è più solido che mai dopo aver firmato un prolungamento fino al 2026: "E' stato un passo molto importante perché, in termini di costi, il nuovo contratto è stato firmato a condizioni favorevoli. Avere un contratto del genere ci fornisce anche una certa sicurezza, visto che il cambiamento di proprietà della Formula 1 potrebbe mettere in pericolo le piste europee, che tradizionalmente pagano meno rispetto a quelle nuovo o ad Oriente" ha concluso.