La griglia di partenza della MotoGP dovrebbe scendere a 22 piloti nel 2019. Attualmente, lo schieramento è formato da 12 team che schierano ciascuno due piloti, posti tutti garantiti secondo i termini del contratto che regola i campionati 2017-2021. In seguito alla crisi interna che quest’anno ha colpito il team clienti Honda Marc Vds, e che ha portato al divorzio tra la scuderia belga e il team principal Michael Bartholemy dopo lo scontro con il proprietario del team Marc van der Straten, c’è il rischio che dal 2019 la griglia di partenza si ritrovi con due piloti in meno. Lo riporta Autosport, dando per “possibilità reale” l’uscita del team Marc Vds dalla griglia.

Griglia da 22 piloti nel 2019?

Per la MotoGP l’esatta composizione della griglia della prossima stagione dipende ancora dall’esito delle trattative riguardanti il progetto del team satellite Yamaha sponsorizzato da Petronas. La Yamaha, che a fine stagione chiuderà la storica collaborazione con il team Tech3 che a suo volta gestirà le due KTM del nuovo team satellite della casa di Mattighofen, sembra dunque destinata a mantenere quattro M1 sulla griglia, le due ufficiali di Valentino Rossi e Maverick Vinales e quelle del nuovo team satellite con una potenziale line-up formata da Franco Morbidelli e, con molta probabilità, a Dani Pedrosa, candidato d’eccezione dopo l’annuncio bomba del passaggio di Jorge Lorenzo in Honda. “La situazione non è ancora confermata ma i colloqui stanno procedendo molto bene” ha detto Lin Jarvis, managing director di Yamaha quando a Barcellona gli è stato chiesto del nuovo team satellite e del possibile arrivo di Pedrosa in Yamaha. Riguardo al supporto tecnico, per Petronas restano due opportunità, la prima implicherebbe una collaborazione con il team Angel Nieto di Jorge ‘Aspar’ Martinez, che attualmente schiera le Ducati di Alvaro Bautista e Karel Abraham. Qualora questa ipotesi non si concretizzasse, il team satellite potrebbe essere costruito da zero, potenzialmente rilevando la struttura del team Marc Vds. Entrambi gli scenari comporterebbero 22 moto in griglia, il che riserverebbe già per il 2020 i due posti rimanenti al tanto atteso debutto del team VR46 in MotoGp dopo l’esperienza maturata alla squadra in Moto2 e Moto3.