La nuova Ktm 2018
in foto: La nuova Ktm 2018

L'obiettivo è entrare a far parte stabilmente della Top 10, ma in Ktm non mettono limiti alla nuova moto, presentata ufficialmente nell'Hangar 7 di Salisburgo, tra auto di Formula 1, aeroplani, elicotteri, e una mostra sui successi della Red Bull. La nuova RC16 – questo il nome scelto – è l'arma che sarà affidata a Pol Espargaró e Bradley Smith nella MotoGP 2018, punte di diamante di un progetto promettente, passando per Darryn Binder in Moto3 o il sorprendente Miguel Oliveira in Moto2.: sarà compito loro portarla nelle posizioni di vertice continuando il percorso di crescita intrapreso dalla squadra.

Obiettivo top ten per la Ktm

Da quando si è presentata ai nastri di partenza di un Gran Premio, nell'ultima gara dal 2016, di strada ne ha fatta parecchia la Ktm, capace di ritagliarsi uno spazio importante nella classe regina del motomondiale e non solo; adesso, per il 2018, è arrivato il momento di alzare l'asticella cercando di colmare il gap dai team di vertice. Una stagione che non è iniziata nel migliore dei modi per il pilota spagnolo, vittima di un brutto incidente in Malesia e costretto a saltare i test in Thailandia rientrando solamente in Qatar: "Non sono riuscito a girare tutti e tre i giorni di test, nel primo e nel terzo non ero al 100%, ma meglio di quanto mi aspettassi. Mi sento bene sulla moto e cercherò di fare il mio meglio. L'unico problema è fisico, le moto si muovo e ti scuotono parecchio, se non sei al 100%, non senti la moto. Non ho girato tutti i giorni di test ma mi fido della squadra che ha testato la moto quando non ero in sella. Il nostro obiettivo è di finire nella top ten come l'anno scorso, anche se sarebbe meglio entrare nella top 6″ ha assicurato.

Smith: "Vogliamo fare meglio dell'anno scorso"

Insieme allo spagnolo ci sarà Bradley Smith a cercare di portare la Ktm nelle posizioni di vertice. Un obiettivo piuttosto ambizioso che però non spaventa il britannico, voglioso di iniziare la stagione con il piede giusto: "In Qatar ero in forma e in confidenza con la moto e con me stesso, questo mi ha permesso di migliorare e di raccogliere molti dati, cosa che ci permetterà di andare più veloce. Io devo cercare di crescere ma dall'altro lato anche gli ingegneri devono lavorare sulla moto. Certo partiamo da dove abbiamo finito l'anno scorso ma l'obiettivo è ovviamente fare meglio. E' una stagione importante, io e Pol siamo venuti per questo progetto per più di due anni, perché ci crediamo e speriamo che anche il team creda in noi" ha spiegato. Una nuova avventura quella della Ktm, pronta a ritagliarsi uno spazio importante sia nella MotoGP attuale che in quella futura.