La Yamaha corre ai ripari per risolvere il ritardo nello sviluppo elettronico delle sue M1. Secondo quanto appreso da Gazzetta dello Sport in edicola oggi, al box Yamaha “è probabile la presenza di Michele Gadda, ingegnere elettronico ex Ducati prestato dalla Superbike, chiamato a dare una mano agli elettronici giapponesi”. Gadda, come accaduto anche a Brno, dovrebbe essere al box di Valentino Rossi e Maverick Vinales già domenica prossima a Misano dove si terrà una sessione di test privati alla quale parteciperanno anche Ducati, Aprilia, Suzuki e il team satellite Honda di Lucio Cecchinello. Un test importante per il 2019 ma anche per cercare di risolvere i problemi in vista del prosieguo della stagione e del prossimo Gp di San Marino e della Riviera di Rimini, in calendario al MWC “Marco Simoncelli” il prossimo 2 settembre.

Chi è Gadda, il mago dell'eletronica

Gadda, ingegnere elettronico laureato al Politecnico di Milano, è entrato fin da subito nel mondo delle corse con la struttura sportiva Yamaha impegnata in Superbike dove è rimasto fino al 2011. Successivamente è passato in BMW al fianco di Marco Melandri e Silvano Galbusera, l’attuale capo tecnico di Valentino Rossi. Nel 2013 Gadda è poi sbarcato in Ducati Superbike, dove è rimasto fino alla fine della stagione 2016, facendosi notare da Gigi Dall’Igna, direttore sportivo di Ducati Corse. Dal 2017 è rientrato in Yamaha con il team ufficiale Pata, occupandosi dello sviluppo elettronico della YZF-R1, la derivata di serie che in questa stagione ha già raccolto tre vittorie con Michael Van Der Mark e Alex Lowes e sta mostrando di aver recuperato il ritardo tecnico rispetto alla Kawasaki che continua ad essere la moto di riferimento del campionato, soprattutto grazie a Jonathan Rea.

A differenza della MotoGP, dove il software per la gestione elettronica è unico (centralina Magneti Marelli), in Superbike c’è ancora libertà di sviluppo e al contributo dato da Gadda sono in parte attribuiti i recenti successi della R1. D’altra parte, a favorire il collegamento di Gadda con la MotoGP, oltre alla sua grande esperienza nel settore elettronico Yamaha, potrebbe aver influito proprio l’amicizia con Silvano Galbusera che avrebbe identificato nella collaborazione con il tecnico varesino una valida risposta allo step elettronico invocato a gran voce dai piloti MotoGp.