Trionfo di Marc Marquez a Motegi. Lo spagnolo festeggia in casa della Honda il suo 7° mondiale (il 5° nella classe regina), conquistato insieme al successo del Gran Premio. Andrea Dovizioso scivola a due giri dal termine quando gli è in scia. Sul podio quindi Cal Crutchlow e Alex Rins. Valentino salva la Yamaha con un buon 4° posto. Tante dunque le emozioni regalate da questo GP del Giappone, andiamo adesso a vedere il meglio e il peggio di questa gara nipponica della MotoGP.

Top, chi può sorridere e perché

Cannibale Marquez

A Marc Marquez per laurearsi campione del mondo con tre gare d'anticipo avrebbe dovuto non perdere punti da Andrea Dovizioso, ma dopo tutte le vicessitudini del week end (solo sesto in qualifica) poteva anche accontentarsi di perdere soltanto pochi punti dal rivale e rimandare l'appuntamento con l'aritmetica conquista del titolo al prossimo GP. Ma lui non si accontenta vuole vincere anche la gara e chiudere i conti iridati già al primo match-point e così fa a Motegi prendendosi anche diversi rischi, andando a duellare spalla a spalla con Dovi, con anche un'escursione sull'erba che poteva costargli cara. Voleva vincere Gran Premio e titolo e così ha fatto. Un marziano. Cos'altro aggiungere ad un fenomeno che a 25 anni ha già conquistato 7 allori nel Motomondiale?

Il coraggio di Dovizioso

Senza Andrea Dovizioso questo Mondiale, così come quello dello scorso anno, avrebbero visto il dominio incontrastato di un Marquez fenomenale ormai nel pieno della sua maturazione. Per questo, nonostante la caduta di Motegi arrivata a due giri dal termine (proprio per giocarsi il tutto per tutto ed allungare di almeno un altro Gp la lotta iridata), non si può non premiare l'altro grande protagonista di questa stagione, l'unico veramente in grado di battagliare quasi alla pari con il talento della Honda e metterlo addirittura dietro in diverse occasioni.

Festa Crutchlow

Ad un certo punto Cal Crutchlow ha pensato anche di vincerlo questo gran premio prima che i due grandi protagonisti di stagione prendessero il largo. Ci ha provato, si è dovuto arrendere alla maggiore potenza delle moto dei due fenomeni che aveva davanti, ma il secondo posto finale ottenuto grazie alla scivolata del forlivese a due giri dalla fine vale oro sia per lui che per il team di Lucio Cecchinello che ancora una volta si conferma come migliore tra i privati.

Flop, cosa dimenticare e in fretta

Della Yamaha si salva solo Valentino

Continua la disastrosa stagione della Yamaha nonostante l'illusorio secondo posto in grigli di partenza di Johann Zarco con la M1 della scorsa stagione. A Motegi per la casa nipponica arriva un altro flop, mitigato soltanto dal quarto posto di Valentino Rossi che per buona parte della gara è riuscito a stare coi primi scivolando poi anche dietro le Suzuki nel finale.

Chance sprecata per Iannone

Un errore, una caduta che probabilmente gli è costata il podio, oggi Andrea Iannone aveva l'occasione di centrare un gran risultato, sembrava averne di più del compagno di scuderia Alex Rins (alla fine ottimo terzo), di essere concentrato sull'obiettivo ma con un podio nettamente alla sua portata l'abruzzese per l'ennesima volta si è buttato via sprecando una grande chance.