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MotoGP, le pagelle del GP della Malesia: cannibale Marquez, splendido Rins. Flop italiano

A Sepang vince ancora il cannibale Marc Marquez che chiude davanti ad uno splendido Alex Rins che beffa Zarco proprio all’ultimo giro. Gara da dimenticare per gli alfieri italiani della MotoGP con Iannone che finisce immediatamente nella ghiaia, Rossi che scivola a quattro giri dal termine dopo aver dominato fin lì la corsa e Andrea Dovizioso autore di una gara anonima chiusa al 6° posto.
A cura di Michele Mazzeo
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A Sepang vince ancora Marc Marquez che approfitta della scivolata di Valentino Rossi, fin lì leader indiscusso della gara, a quattro giri dal termine per portare a casa un altro successo. Seconda piazza per Alex Rins che beffa nella tornata finale il francese Johann Zarco che si deve così accontentare del gradino più basso del podio con la soddisfazione di essersi però messo alle spalle sia Maverick Vinales, quarto in rimonta, che Dani Pedrosa (5°) e Andrea Dovizioso che con la sesta posizione finale (e gli zero punti racimolati dal Dottore) ipoteca comunque la piazza d'onore in classifica generale avendo 25 punti di vantaggio e un maggior numero di successi stagionali rispetto al pesarese quando manca soltanto una gara al termine del Mondiale. Tante dunque le emozioni regalate da questo GP della Malesia, andiamo adesso a vedere il meglio e il peggio di questa gara malese della MotoGP.

Top, chi può sorridere e perché

Cannibale Marquez

Nonostante un titolo iridato, il quinto nella classe regina, già messo in cascina con largo anticipo, Marc Marquez non si concede alcun relax e anche in Malesia, dove per la prima volta in stagione deve vedersela con un Valentino Rossi finalmente competitivo, sta lì in agguato pronto a capitalizzare i piccoli errori dei rivali. L'obiettivo è vincere, anche quando la classifica del Mondiale non è più un problema, e così, dopo il "regalo" fattogli dal pesarese portare a casa il nono successo stagionale per lui è un gioco da ragazzi.

Fantastico Rins

Splendida gara malese anche per Alex Rins che dopo un'intera corsa passata a battagliare con il francese Johann Zarco riesce a beffarlo nel giro conclusivo centrando così il suo quarto podio stagionale ed eguagliando il suo miglior risultato nella classe regina del Motomondiale. Lo spagnolo della Suzuki si conferma dunque una delle sorprese più gradite di questa MotoGP 2018, chissà che in futuro non possa anche ambire a qualcosa di più.

Zarco, la soddisfazione oltre la beffa

La beffa del secondo posto perso all'ultimo giro di certo sarà difficile da digerire per Johann Zarco, ma al francese della Tech3 rimane la soddisfazione di essere tornato sul podio dopo tredici gare in cui ha faticato parecchio e quella di essere il miglior pilota Yamaha del GP avendo sopravanzato sia Vinales che lo sfortunato Rossi.

Flop, cosa dimenticare e in fretta

Sfortuna Rossi

La prima vittoria stagionale sembrava essere ormai alla sua portata dopo una gara dominata fin dai primi giri, ma ancora una volta tra Valentino Rossi e il successo c'è di mezzo la sfortuna e un Marc Marquez che comunque stava tornando sotto per contendergli il primo posto. Di positivo c'è la tenuta fisica del Dottore sulla pista più impegnativa del Mondiale, di negativo che il tempo per aumentare il già ricchissimo bottino di vittorie sta diventando sempre meno. E se poi ci si mette anche la sfortuna…

Anonimo Dovi

Negli ultimi due anni Andrea Dovizioso ci aveva abituati a vederlo sempre nel vivo della corsa, in lotta per le posizioni di testa o comunque protagonista mai domo in ogni gara, e invece in Malesia il ducatista è autore di una corsa completamente anonima passata a vedersi sfrecciare davanti uno dopo l'altro tutti i migliori compreso un redivivo Pedrosa alla sua penultima gara in carriera. Il sesto posto finale gli consente comunque di ipotecare il secondo posto in classifica generale, ma di certo non può bastare a far sorridere il forlivese.

Chance sprecata per Iannone

Altra chance, l'ennesima in questa stagione, sprecata da Andrea Iannone protagonista nelle qualifiche e nelle primissime battute della gara in sella ad una Suzuki che su questa pista sembra riuscire a competere alla pari con le più accreditate rivali. La corsa dell'abruzzese termina però nella ghiaia dopo appena  15 curve per l'ennesima chance sprecata in una stagione con poche soddisfazioni e tanti rimpianti per lui.

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