in foto: Jorge Lorenzo a Motegi / Getty Images

Quello in Giappone potrebbe essere un fine settimana importante per Jorge Lorenzo che reduce dal secondo posto di Aragon sente più vicino il momento della prima vittoria con la Ducati. Sulla carta il Twin Ring di Motegi è un circuito favorevole a Lorenzo e alla Ducati. In passato il maiorchino è sempre stato molto veloce, ha vinto tre volte oltre a detenere miglior pole e record del circuito, mentre la Ducati ha vinto in quattro occasioni, festeggiando nel 2007 il titolo con Casey Stoner.

Lorenzo: "Vittoria? Forse ci sono più possibilità"

Precedenti che, se sommati al progressivo miglioramento dei risultati in sella alla Ducati, suggeriscono come la prima vittoria di Lorenzo in Ducati sia ormai vicina. “Il GP del Giappone è la gara più favorevole della tripletta, sia per quanto riguarda l'asfalto che la configurazione del tracciato” ha spiegando a Motorsport.com. “Dovremo vedere anche il meteo, perché se pioverà le prestazioni dei piloti saranno un'incognita”. Prima vittoria? “Non è un'ossessione, e forse ci sono più possibilità di non riuscire a raggiungerla in questa stagione che di conquistarla. Sono sempre più a mio agio, ma questo non mi assicura che otterrò la mia prima vittoria quest'anno

"Aiutare Dovi? Non ne abbiamo ancora parlato"

Tra i temi della vigilia, impossibile non parlare della lotta per il titolo tra Marc Marquez, Andrea Dovizioso e Maverick Vinales, racchiusi in appena 28 punti. Una battaglia nella quale potrebbero inserirsi i rispettivi compagni di squadra, quali rivali o veloci alleati del proprio teammate. Una questione, quella degli ordini di scuderia che in Ducati non è stata ancora affrontata. “Non avere niente da perdere ti permette di correre più liberamente. Inoltre in Ducati non abbiamo ancora parlato della situazione in campionato di Dovi”. Infine, sulle ultime quattro gare, Lorenzo non ha intenzione di sfruttarle in previsione della prossima stagione: “Le ultime quattro gare non sono come un pre-campionato, perché in inverno c'è ancora meno pressione. Ma posso anche rischiare un po' di più, perché se cado non succede niente. Ora è più facile inserirsi nelle prime posizioni rispetto all'inizio dell'anno. Il mio obiettivo non è solo il titolo, ma rendere la Ducati la moto migliore sulla griglia della MotoGP”.