Colpo o meno di mercato, se l’indiscrezione verrà confermata, ci sarebbe del clamoroso. Jorge Lorenzo potrebbe tornare in Ducati dalla prossima stagione, non nella squadra ufficiale, ma in Pramac, dove prenderebbe il posto di Jack Miller. Questa l’ipotesi lanciata alla vigilia del Gran Premio d’Austria da Sky Sport che riporta di “un incontro tra il management Ducati e il manager di Lorenzo, domenica sera, dopo il Gran Premio a Brno” per discutere il ritorno del cinque volte campione al posto dell’australiano. “È l’unica strada per riportarlo nell’orbita Ducati, un’intenzione sostenuta particolarmente da Gigi Dall’Igna che vorrebbe riprendere un discorso interrotto troppo presto, convinto che il numero 99 possa ridare speranze alla Rossa di lottare per il Mondiale”.

Lorenzo avrebbe a disposizione una Desmosedici GP20 come il suo compagno di squadra Pecco Bagnaia e i due piloti ufficiali Andrea Dovizioso e Danilo Petrucci. Questo spiegherebbe anche perché Miller non ha ancora rinnovato il suo contratto per il 2020.

Ritorno di fiamma con Pramac?

Il ritorno di Lorenzo in Ducati sarebbe piuttosto sorprendente e sportivamente eccitante, ma confermerebbe il fallimento della sua avventura con la Honda. Il maiorchino ha un contratto firmato con HRC fino alla fine del 2020 che, sempre domenica a Brno, il team manager Alberto Puig ha assicurato che verrà regolarmente rispettato. Per Lorenzo sarebbe il primo passo indietro nell’affrontare una nuova sfida. “Conoscendolo, sono convinto che voglia assolutamente vincere con la Honda. È un ragazzo che non accetta la sconfitta e lasciare la Honda sarebbe un fallimento” riteneva anche il team manager Ducati, Davide Tardozzi.

L’operazione dovrebbe in ogni caso trovare il consenso della Honda. “Bisogna innanzitutto trattare con la Honda, cosa non facile, per poi trovare una sella a Jack Miller – perché l’australiano resterebbe senza una moto. Nonostante il rinnovo sia pronto da tempo – Miller non ha ancora firmato e, in questo caso, rischierebbe di rimanere fermo un anno”. Destino immeritato per chi, come lui, sta disputando un’ottima stagione.