MotoGP, Lorenzo: “Ho battuto Rossi, i tifosi italiani non me lo perdoneranno mai”

Una nuova vita, Jorge Lorenzo è pronto ad iniziare la sua avventura in Ducati. Il maiorchino ha accettato la sfida di Borgo Panigale, la casa italiana vuole tornare a dominare la scena in MotoGP e per farlo ha scelto lo spagnolo: un compito non certo semplice quello dell'ormai ex pilota Yamaha chiamato ad adattarsi il più in fretta possibile alla nuova moto per battagliare subito con Rossi, Marquez, Pedrosa e Vinales.
Il rapporto con Rossi
Proprio il duello con Valentino Rossi ha caratterizzato le ultime stagioni: dal titolo mondiale vinto nel 2015, quello delle scintille tra l'italiano e Marquez, alla stagione appena conclusa che l'ha visto chiudere al terzo posto, proprio dietro al Dottore. Proprio quella legata al pilota della Yamaha è una delle questioni da risolvere per Lorenzo che non è ancora convinto di essere entrato nel cuore dei tifosi italiani:
Arrivare in Ducati non basta. Io ho battuto Valentino a parità di moto, questo i suoi tanti fan non me lo perdoneranno mai. Continueranno a fischiarmi? E' normale nello sport, sanno che sei forte e ti fischiano. Ma io e Valentino a Valencia, dopo l’ultima gara, abbiamo festeggiato insieme il Mondiale costruttori e, tra virgolette, abbiamo anche fatto un po' pace. Ci siamo dati la mano, abbiamo parlato e in futuro, in squadre diverse, il nostro rapporto sarà migliore"
Ducati e Formula 1
Le storie di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo si intrecciano, lo spagnolo ha fatto lo stesso salto che fece il Dottore nel 2011. Dalla Yamaha alla Ducati, un salto complicato quello del maiorchino che spiega così la scelta di sposare la Rossa di Borgo Panigale: "Avevo bisogno di aria e stimoli nuovi perché dopo nove anni nella stessa squadra finisci per perdere motivazione. Per quanto tu sia professionale, la routine ti toglie qualcosa" ha dichiarato in una intervista concessa a La Stampa. Un inverno vissuto a cento all'ora dallo spagnolo: dalle moto alla Formula 1, Lorenzo si è concesso il lusso di provare anche la Mercedes campione del mondo. Un'esperienza unica, un'altra cosa in comune con Rossi: "Sono andato molto veloce, più di Hamilton e Rosberg al debutto nel 2014 con quella macchina perché probabilmente avevano trovato un asfalto freddo – rivela Lorenzo -. Me l'aspettavo più difficile, anche gli ingegneri si sono stupiti"
La rivalità tra i due piloti Mercedes ricorda a molti proprio quella tra lui il l'italiano, costretti a condividere il box, ma mai relamente amici. "E' facile che ci sia tensione quando hai “dos gallos en un gallinero (in italiano due galli in un pollaio, ndr). Il team è come una torta e tu vuoi sempre la fetta più grande. Sai che non esistono scuse: se il tuo compagno ti batte a parità di mezzo significa che è stato più bravo. Come vedo Rossi-Vinales in Yamaha? Finora sono stati abbastanza amici, ma fa presto a finire: sono dos gallos en un gallinero" ha concluso.