in foto: Jorge Lorenzo, 30 anni / Getty Images

Primo anno in Ducati e tre podi in un finale di stagione in crescendo. La fase di adattamento di Jorge Lorenzo alla Ducati (e della Ducati a Lorenzo) sembra ormai passata e, malgrado risultati certamente inferiori a quelli del compagno di squadra Andrea Dovizioso che con la Desmosedici ha colto sei vittorie e altri due podi, tenendo aperto il mondiale contro Marc Marquez fino alla finale di Valencia, i progressi visti nella seconda parte di stagione negli ultimi test prima della pausa invernale fanno ben sperare in vista del 2018.

"Mi accontenterei di un titolo in più"

Dopo la gara di Barcellona, Lorenzo è stato ospite di una puntata del programma di Bertin Osborne “Mi casa es la tuya” durante la quale il cinque volte iridato ha parlato della sua carriera di alcuni aspetti più personali. Già in principio, durante un brindisi ad altri cinque titoli, Lorenzo ha tagliato corto: “Non ce ne saranno altri cinque. Con un titolo in più mi accontenterei”. Tuttavia, nonostante la fase difficile del campionato, Lorenzo ha fatto più volte intendere il suo entusiasmo per la MotoGP. “Ogni volta apprezzo sempre di più la mia professione, corro per passione, non per dovere. Il mio obiettivo è raggiunto, non pesavo di arrivare fino a qui” ha rivelato. Lorenzo ha parlato apertamente di diversi episodi, anche della morte dell’amico e pilota della Moto2 Luis Salom: “In quei momenti pensi se ne vale davvero la pena. Però poi pensi che correre è quello che fai meglio, che è un talento che ho e al quale ho lavorato, sarebbe un male sprecarlo”.

"Valentino? Lo ammiro"

Non sono mancati i riferimenti alla rivalità con Valentino Rossi: “Anche se non andavamo molto d’accordo, è un pilota che ha dato molto al motociclismo, anche per il suo carisma. Ha fatto molto per il questo sport e tutti noi ne abbiamo beneficiato. Lo ammiro molto e cerco di imparare da lui” sono state le parole del maiorchino che, a differenza delle tante voci sul futuro dell’ormai ex compagno di squadra, ha messo in chiaro che, dopo i dubbi avuti un paio di anni fa con la Yamaha, farà il pilota MotoGP ancora per un po’: “A 27 anni mi vedevo in pensione, Volevo ritirarmi presto. Ma correre mi piace sempre di più e, se gli infortuni mi risparmieranno, penso di poter correre per ancora molto tempo”.