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MotoGP, Lorenzo: “Rossi non ha giustificazioni per Sepang”

Il maiorchino della Yamaha ancora critico sull’incidente tra il ‘dottore’ e Marquez: “Solo Valentino sa perché lo ha fatto. Al suo posto, anche se avessi perso i nervi, non avrei mai fatto un’azione del genere”.
A cura di Valeria Aiello
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Jorge Lorenzo ha concesso un’interessante intervista a Vogue in cui è tornato a parlare del titolo mondiale MotoGP vinto a Valencia per soli 5 punti su Valentino Rossi. Per il maiorchino della Yamaha “non sarebbe potuto esserci un finale più drammatico ed emozionante” in considerazione dei controversi risvolti che lo hanno portato a centrare il quinto alloro iridato in carriera, il terzo in MotoGP dopo quelli del 2010 e 2012.

Stavamo per arrivare all’ultima curva dell’ultimo giro senza sapere chi era il campione – ha detto Lorenzo – È stata la gara più eccitante degli ultimi 30 anni, se non della stori. E io c’ero… e ho vinto!”.

Per quanto riguarda l’incidente tra Valentino Rossi e Marc Marquez nel round precedente, in Malesia, sul circuito di Sepang, Lorenzo ha ricordato il momento in cui è rientrato ai box, dopo aver chiuso secondo al traguardo.

I meccanici mi hanno spiegato con era successo. Dopo 20 minuti ho visto il video e ho pensato che si fosse trattato di un’azione dura e chiara, raramente ho visto qualcosa di simile, non che non l’abbia mai vista”.

Perché Vale lo ha fatto? Solo lui sa perché… ma le immagini parlano da sole – continua il 28enne di Palma di Maiorca – L’azione non può essere giustificata. Anche se perdessi i nervi, non farei lo stesso, mai. Ma mi metto al posto di Rossi, aveva la possibilità di scegliere se essere di campione di nuovo e ha visto come gli è scappata”.

Quella domenica, a Valencia, quando stava per giocarsi il titolo, Lorenzo ha ascoltato una canzone di Michael Jackson. “Mi piacciono anche gli U2, i Linkink Park e ascolto molto Phil Collins, ma non quando devo correre” ha ammesso il maiorchino che però preferisce prima della partenza preferisce concentrarsi con il rock. Per rimanere in tema, Jorge ha ripreso una frase del leader dei Nirvana per assicurare che dopo quanto accaduto in pista non si curerà delle tante critiche piovutegli addosso.

Non cambio la mia personalità per piacere alla gente o coloro che non mi amano. Come diceva Kurt Cobain ‘Preferisco essere odiato per quello che sono, che essere amato per quello che non sono’ per quello che io non sono'”.

Tuttavia Lorenzo si prepara ad affrontare anche il cattivo tempo.

Nemmeno Michael Jordan e Leo Messi abbiano avuto sempre momenti positivi -continua Lorenzo – Basta non prendere il fallimento come un fallimento ma come un successo incompiuto. Questo è il migliore punto di vista. In un fallimento è possibile trovare più forza e saggezza”.

Infine, sul suo futuro dopo la scadenza del biennale con la Yamaha a fine 2016, Lorenzo ha già pensato al rinnovo dell’accordo con la casa dei tre Diapason per almeno altri due anni, rimandando al prossimo decennio la scelta di appendere il casco al chiodo.

Ho ancora un contratto di contratto e mi piacerebbe rinnovare per altri due, come minimo. Se avrò la forma fisica, ho intenzione di continuare fino a 36 o 38 anni. E poi… qualche tempo fa ho provato anche con le auto e non mi ero sbagliato, eh! – ha concluso.

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