Valentino Rossi – LaPresse
in foto: Valentino Rossi – LaPresse

Valentino Rossi e Maverick Vinales non sono ancora riusciti a salire sul gradino più alto del podio, ma i due piloti della Yamaha sono i primi due sfidanti di Marc Marquez nella corsa al titolo. I passi falsi dello spagnolo della Honda e di Andrea Dovizioso, infatti, hanno accorciato la classifica rendendo incerto un mondiale che sembrava già saldamente nelle mani del campione del mondo.

Rossi da titolo, ma solo con l'appoggio Yamaha

Rossi ha 23 punti di ritardo da Marquez mentre il compagno di squadra Vinales ne deve recuperare 28 dal connazionale: una situazione che lascia aperti diversi scenari in ottica mondiale con i due piloti della Yamaha che, nonostante le lamentele relative alla moto, sembrano ancora poter dire la loro nella corsa al titolo. Ne è convinto anche il team manager Mario Meregalli, secondo il quale basterebbe un piccolo aiuto da parte della casa giapponese per permettere al Dottore di giocarsi il mondiale: "Ovviamente è Marquez che può decidere le sorti del campionato. Già negli anni passati, con una moto non a posto, Marc ci metteva una pezza e ora invece hanno risolto i loro problemi. Se la Yamaha riuscirà a breve a fare quel passo in avanti che ci manca sicuramente Valentino se la giocherà, ma anche Vinales" sono state le sue parole in una intervista rilasciata al Corriere dello Sport.

Il mancato ritorno in Yamaha di Lorenzo

Nonostante l'età che avanza e una moto che non sembra all'altezza della Honda Rossi è sempre lì a lottare per il mondiale. Quella giunta ormai alla settima gara è una delle ultime stagioni in cui il numero 46 sembra poter ambire al titolo, soprattutto alla luce del dream team costruito dalla Honda che l'anno prossimo potrà contare su Marquez e soprattutto su Jorge Lorenzo. A tal proposito anche Meregalli ha voluto dire la propria inserendo lo spagnolo tra i protagonisti della prossima stagione: "Non conosciamo ancora i programmi di Yamaha per quanto riguarda il team satellite e questo ci ha impedito di recuperare in qualche modo Lorenzo. Semplicemente non avevamo dove metterlo. Non mi aspettavo il passaggio di Jorge in Honda: sono convinto che lui lì sarà veramente veloce perché, come ho detto prima, la RC213-V non è più così difficile da guidare. Lorenzo si adatterà più rapidamente di quanto abbia fatto con la Ducati" ha concluso.