Se in futuro dividerei il box con Valentino?”. Marc Marquez risponde con ironia alla domanda dell’agenzia EFE. “Se va avanti fino a 50 anni, forse potremmo correre nella stessa squadra… Non credo, ma non si sa mai – ride lo spagnolo, impegnato a San Paolo, in Brasile, a un evento dello sponsor Estrella Galicia 0,0.

Marquez, Rossi e Dovizioso sul podio del Gp d’Argentina / Getty
in foto: Marquez, Rossi e Dovizioso sul podio del Gp d’Argentina / Getty

"Incredibile quello che fa a 40 anni"

Se non fosse per motivi temporali, il campione della Honda non escluderebbe questa eventualità: “Quello che Valentino sta facendo è qualcosa di incredibile a 40 anni, soprattutto per la motivazione e lo spirito con cui affronta le gare”. Impossibile non tornare sulla stretta di mano dopo la gara in Argentina: “Tutto ciò che accade con Valentino ha mediamente un boom, perché è il pilota più mediatico sulla griglia. Penso a quello è successo l’anno scorso, per cui non ho avuto problemi ad ammettere che è stato un mio errore e per questo sono andato a scusarmi. Quest’anno la storia è cambiata molto, il tempo mette tutto al suo posto ma logicamente essere amico di uno dei tuoi rivali, che sia Valentino o no, è molto difficile, quasi impossibile, perché in pista c’è rivalità. Poi una volta fuori ci deve essere rispetto”.

Lotta a tre in campionato

Se vedo Rossi come il mio principale avversario? Non vorrei fare nomi ma magari vedo Dovizioso un po’ più pericoloso, soprattutto per la consistenza e il livello che dimostra in tutti i turni. Sarà probabilmente lui a rendermi le cose più difficili quest’anno, ma Valentino è sempre lì. È curioso che ogni anno ci siano sempre nuovi nomi ma davanti sempre gli stessi. L’anno scorso eravamo Valentino, Dovi e io nelle prime tre posizioni del campionato e quest’anno è uguale”. Difficile invece che il nuovo compagno di squadra, Jorge Lorenzo, possa inserirsi nella lotta per il campionato. “Jorge deve abituarsi alla moto ma ha sempre lo stesso talento, per cui alla fine finirà per andare veloce. Per ora è lontano e preoccupa meno”.