Marc Marquez / Getty Images
in foto: Marc Marquez / Getty Images

Porte chiuse, almeno per adesso. Rivelazione non da poco quella sfuggita al campione in carica Marc Marquez che, ospite di Talent Time su Sky Sport MotoGp, alla vigilia della tappa inglese del mondiale a Silverstone ha svelato interessanti retroscena sul mancato passaggio di suo fratello e pilota Moto2, Alex Marquez, nel neonato team Sic-Yamaha che nel 2019 accoglierà Franco Morbidelli e Fabio Quartararo.

"Mondiale non facile, le Ducati vanno forte"

Diversi i temi dell’intervista a partire dal campionato e il suo vantaggio di 59 punti su Rossi quando, con quella di Silverstone, mancano otto gare alla fine della stagione. “Non è un mondiale facile, stiamo spingendo tanto e mancano tante gare. Se mi avessero detto che a metà stagione sarei stato di tanti punti davanti a Lorenzo, Dovizioso e Rossi, avrei detto che sarebbe stato un sogno. Manca adesso di finire quel sogno e svegliarsi bene! Cerchiamo di continuare così ma le Ducati vanno forte” dice Marquez. “Yamaha in difficoltà? Le M1 con gomma nuova vanno molto forte, con gomma usata è dove calano un po’ di più, ma dipende dal circuito. Quando guardi una Ducati, si vede dove sono i punti deboli e quelli forte mentre la Yamaha non si capisce tanto bene. Ma alla fine sono sempre lì, soprattutto Valentino, è secondo nel mondiale. Sicuramente andranno forte in alcune gare”.

"Se Rossi mi invitasse al Ranch…"

Impossibile non parlare del suo rapporto con il pesarese, partendo da una foto del 2014 scattata al Ranch di Tavullia, quando Marquez era stato ospite di Valentino: “Se rivedremo mai più una foto come quella? Mai dire mai, è stato un giorno molto bello, ho imparato tante cose la pista è incredibile. È stato un giorno divertente, uno di quei giorni di cui ti ricordi tutto. Mi ricordo tutto di come è andata, abbiamo fatto un turno, c’era la tv con il lap time… poi un’americana, è stato divertente. Se mi invitasse un’altra volta al Ranch? Domani? Domani non mi inviterebbe, ma dipende dal momento”. Con sei titoli iridati a 25 anni, l’obiettivo dieci mondiali non è certo un miraggio per Marquez che ogni anno parte “con la mentalità di vincere. Il mio mondiale preferito? Quello del 2013, il mio primo mondiale, e quello del 2014, nello stesso anno in cui anche mio fratello ha vinto il titolo Moto3, è stato incredibile per i miei genitori avere due campioni del mondo nella stessa famiglia”.

“Jarvis ha detto mai un Marquez in Yamaha"

Diversamente da Marc, per Alex le porte della MotoGp restano ancora chiuse. Per il più giovane dei Marquez una possibilità era rappresentata dal nuovo team satellite Sic-Yamaha ma un veto è arrivato direttamente dal managing director del team Yamaha, Lin Jarvis. “Jarvis ha detto che un Marquez in Yamaha non si può vedere, è così e lo rispettiamo, vedremo in futuro. In quel momento ha detto così, che un Marquez in Yamaha non si può vedere, me lo aveva già detto nel 2016, si rispetta e si capisce, ma mai dire mai”.