Marc Marquez sul podio del Montmelò / Getty
in foto: Marc Marquez sul podio del Montmelò / Getty

Marc Marquez continua a bastonare impietoso. Quattro vittorie in sette gare disputate più altri due secondi posti, complice una combinazione di eventi che lo pone nuovamente come favorito per la riconquista del titolo iridato. A Barcellona il campione spagnolo ha triplicato il suo vantaggio sul primo inseguitore e adesso ha un vantaggio di 37 punti su Andrea Dovizioso, vittima con Rossi e Vinales dello strike messo a segno da Lorenzo in curva 10.

Marquez: "Odio quando dicono che ho già vinto"

Marquez è stato molto netto con chi sostiene che il Mondiale sia già nelle sue tasche: “Odio quando dicono che ho già vinto il titolo, perché abbiamo disputato sette gare e ne restano dodici, e come si è visto lo scorso fine settimana, può succedere di tutto –  dice Marquez in un’intervista a Marca – . Le sensazioni sono ovviamente molto buone, incredibili, e dobbiamo approfittarne. Cercherò di gestire il vantaggio nel modo migliore, come ho fatto ogni anno. Voglio continuare con la stessa intensità. Se questa strategia finora ha funzionato, non bisogna cambiare nulla.

“Siamo in uno sport che non dipende solo dal pilota, bisogna approfittare quando le cose vanno bene e soffrire quando c’è da farlo – ha aggiunto Marquez – . Questo è quello che ho fatto fino ad adesso e cercherò di ripetere da qui fino alla fine della stagioneIn Honda lavoriamo molto per avere la migliore moto in griglia, è il nostro obiettivo. Abbiamo punti deboli e punti di forza, su alcuni circuiti andrà peggio e su altri meglio, ma al momento la moto è molto completa e si adatta molto bene al mio stile di guida”.

"Lorenzo? Non gli manca la voglia di vincere"

Quando poi gli è stato chiesto cosa manchi a Lorenzo per essere competitivo, Marquez ha pochi dubbi. “Non credo che gli manchi la voglia di vincere. Lo dimostrano il suo viaggio in Giappone per cercare di migliorare la moto e i sui primi giri al Montmelò. Il suo errore è stato causato anche dal desiderio di stare davanti. Il suo ego è quello che lo fa uscire da queste situazioni. Ha una personalità forte, che il suo punto di forza”. Infine, sulla prossima gara, il GP d’Olanda ad Assen: “È un circuito dove bisognerà fare attenzione, nel senso che le Yamaha e le Suzuki vanno molto bene lì, saranno loro gli avversari da battere. Per quanto riguarda la corsa al titolo, il primo rivale resta Dovizioso perché è più costante. Poi Rins e Quartararo sono i due che oggi vedo più veloci” .