Archiviata la gara di Barcellona e le polemiche per l’incidente di Jorge Lorenzo che ha coinvolto anche Dovizioso, Rossi e Vinales, lasciando strada libera alla vittoria di Marc Marquez, la MotoGP riparte da Assen per l’ottavo round del campionato. Con i 25 punti della vittoria della gara di casa, Marquez ha portato a 37 lunghezze il suo vantaggio su DesmoDovi, secondo in campionato. “Mancano ancora dodici gare ma certamente sono molto contento della performance di questa prima parte di stagione – ha premesso il campione spagnolo, aprendo la conferenza stampa di giovedì – . Stiamo lavorando bene, gestendo i weekend al meglio, ma sappiamo che arriveranno gare in cui avremo magari delle difficoltà e ci saranno dei momenti in cui dovremo essere più concentrati. Qui ad Assen abbiamo qualcosa da riprovare su un layout diverso da Barcellona, e abbiamo due gare importanti, questa e la prossima al Sachsenring prima della pausa estiva. Certamente per queste due gare sarebbe bello continuare in questa direzione”.

Marquez: "Pronto a gestire"

Ad Assen Marquez è sempre salito sul podio in MotoGP, vincendo la gara dello scorso anno dopo una corsa particolarmente combattuta. “Nel 2018 siamo arrivati qui, alla conferenza stampa, con dei dubbi perché di solito Assen è un circuito dove con la Honda abbiamo delle difficoltà mentre le Yamaha e le Suzuki vanno benissimo, ma siamo riusciti comunque a portare a casa un ottimo weekend, forse una delle più belle gare della passata stagione.  Cercheremo di mantenere questo feeling speciale e cercheremo anche di trovare la migliore soluzione per domenica. Speriamo di lottare per il podio, o se sarà possibile, per la vittoria” ha aggiunto il campione di Cervera. Quanto alle novità che i piloti Honda avranno a disposizione del weekend, in particolare la soluzione che sarà disposizione del solo compagno di squadra Lorenzo, Marquez non ha fatto troppi giri di parole: “Credo che sia utile per lui perché ne ha bisogno. Io mi concentro sul mio weekend, magari è qualcosa che ho provato io a Montmelò oppure no, ma posso dire soltanto che io continuo con la mia carenatura”.

È poi toccato ad Alex Rins, terzo in campionato dopo il quarto posto in Catalunya, rispondere alle domande dei giornalisti: “A Barcellona sarei voluto salire sul podio ma forse per le condizioni o forse per altri motivi abbiamo sofferto il confronto con le Ducati. Ma adesso siamo qui ad Assen, che è un buon tracciato per la Suzuki, ma lo è anche per le Yamaha. Lo scorso anno abbiamo lottato con il gruppo di testa. Ho chiuso secondo e mi sono divertito molto, soprattutto nei sorpassi nelle curve veloci. Cercheremo anche quest’anno di fare un buon lavoro”.

Petrucci: "Possiamo lottare per il podio"

Quarto in campionato a 42 punti da Marquez e 5 da Dovizioso, Danilo Petrucci, secondo nella gara in Catalunya: “Sono stato fortunato a non essere coinvolto nella caduta al secondo giro, e sono riuscito a gestire bene la gara con Alex Rins e Fabio Quartararo che erano veloci. Credo che anche qui ad Assen potremo lottare per il podio. Siamo in un momento positivo. Se mi aspetto tante cadute in stile Barcellona? Solitamente a Barcellona la domenica, per noi, le gare sono difficili perché fa molto caldo e abbiamo visto tante cadute. Per tutto il weekend la pista era sporca e scivolosa, per questo forse ci sono state tante cadute. Qui la temperatura sarà alta, ma non come a Barcellona”.”.