Gara incredibile in Giappone dove Andrea Dovizioso ha vinto il duello sul bagnato contro Marc Marquez, battendo lo spagnolo in volata e interrompendo la serie di sei vittorie consecutive di un pilota iberico in MotoGP. Scattato dalla nona casella, Dovizioso ha rapidamente guadagnato la quarta posizione, senza mai perdere il contatto con lo spagnolo della Honda che, archiviato Petrucci, non è però riuscito nella fuga.

Dovizioso: "Ci ha provato anche stavolta"

La bagarre degli ultimi giri ha regalato una lotta senza esclusione di colpi, tra manovre al limite e sbavature, come quella commessa dal Cabroncito all’ultimo giro. Un leggero accenno di highside che ha dato la possibilità al forlivese di provarci e andare a vincere la gara. Oggi è stata una bella botta, bellissimo per tanti motivi. Durante le gara non mi sentivo bene da poter vincere la gara, a matà gara ero lì che cercavo di non perdere ma facevo fatica perché di grip ce n’era davvero poco. Infatti noi tre andavamo davvero forte, abbiamo fatto un bel gap dietro. Però, giro dopo giro, vedevo che Danilo calava, Marc aveva dei punti forti ma anche dei punti deboli, ci ha provato anche questa volta, non molla mai, è incredibile. Negli ultimi cinque giri è stata molto difficile per tutti e due, ci siamo alzati di 2 secondi perché spinnavamo nel rettilineo, era difficile anche rimanere concentrati – ha spiegato Andrea Dovizioso ai microfoni di Sky Sport.

in foto: L'abbraccio al parco chiuso tra Andrea Dovizioso e Marc Marquez / GettyImages

Negli ultimi giri lui ha spinto davvero forte, è riuscito a non cadere, ma quello mi ha dato la possibilità di riagganciarmi e, l’unica possibilità, era la staccata della curva 11, lo sapevo. Sono riuscito a uscire attaccato alla curva 10 e alla 11 ho fatto una grande staccata, ma rimanevano ancora le ultime due curve. E lì, le facevo davvero piano. Allora ho detto: ‘Adesso ci ritroviamo come l’Austria, io provo a chiudere la porta ma cosa farà?' Ci ha provato anche stavolta ma l’ho preparata bene, l’ho chiusa bene e lui è dovuto uscire più piano.

Faceva le curve molto più forte di me ed essendo attaccato, lì poteva solo provarci nel cambio di direzione. Allora ho detto ‘La curva a sinistra la faccio molto larga così gli chiudo la porta e se vuole infilarsi…’. L’ha fatta sempre in un modo magico, perché solo lui riesce a fare queste manovre, ma non a sufficienza da poter uscire veloce.

Vittoria in volata con cui il forlivese porta a quota 5 i successi da inizio stagione, pareggiando i conti in numero di vittorie con Marquez e accorciando il ritardo in campionato a 11 punti quando mancano 3 gare alla fine del mondiale.  “È stata una gran botta , perché prima della gara non me l’aspettavoe poi perché eravamo veloci ma non per vincere e durante la gara non mi sentivo benissimo, ma abbiamo lavorato davvero bene durante il weekend e  tutti i dettagli vengono fuori in gara. È difficile, è dura ma nei momenti importanti ci siamo”.