Il 69, il numero di gara appartenuto a Nicky Hayden, non sarà più utilizzato in MotoGP. Il numero utilizzato dall’ex campione statunitense durante tutta la sua carriera è stato ufficialmente ritirato durante una breve conferenza stampa che si è tenuta oggi al Circuit of Americas (Cota) di Austin. Un evento toccante al quale, oltre al Ceo di Dorna Carmelo Ezpeleta e il Presidente della FIM, Jorge Viegas, hanno preso parte anche il padre di Nicky, Earl, e il fratello Tommy Hayden. Presente anche il resto della famiglia, oltre ad alcuni piloti del Motomondiale, tra cui Jorge Lorenzo e Marc Marquez, che hanno voluto assistere alla cerimonia.

Al centro il padre di Nicky Hayden, Earl, durante la cerimonia ad Austin / MotoGP.com
in foto: Al centro il padre di Nicky Hayden, Earl, durante la cerimonia ad Austin / MotoGP.com

Ritirato il 69 di Nicky Hayden

A spiegare i motivi del ritiro del 69, Ezpeleta, il primo a prendere la parola: “Da quando l’abbiamo perso in quell’incidente in Italia, abbiamo pensato a qualcosa di speciale per lui. Il rapporto con lui, il suo apporto alla categoria sono stati fantastici. Abbiamo deciso infine, d’accordo con la famiglia, di ritirare il 69, il numero che rimarrà sempre di Nicky Hayden”.

È stato poi Tommy Hayden, il fratello maggiore del Kentucky Kid, a parlare: “Nicky amava la MotoGP, adorava le piste e ha lasciato una forte impronta in questo campionato, così come nei fan. Il 69 ha fatto parte della famiglia da sempre, da mio padre a vari parenti, a me, mio fratello e le mie sorelle, che abbiamo corso anche con quel numero. Ringrazio tutte le persone coinvolte in questo evento”. Infine, il Presidente FIM, Viegas, ha concluso: “Non vorrei essere qui, non mi sono mai piaciuti questi eventi, ma purtroppo succedono. Nicky è stato un pilota che ha lasciato un segno importante nel Mondiale, qualcosa che rimarrà nel cuore di tutti”.