Ci siamo. Foto di rito e conferenza stampa di apertura per i protagonisti della MotoGP che in Qatar, sul circuito di Losail, sono pronti darsi battaglia nella nuova corsa al titolo iridato. L’uomo da battere sarà anche quest’anno il campione in carica Marc Marquez, arrivato all’esordio stagionale quasi al cento per cento dopo l’operazione alla spalla. “Ho già dimenticato il problema e sono semplicemente concentrato sul weekend di gara – ha premesso lo spagnolo  . Sono quasi al massimo della forma e il precampionato è stato strano, però in senso positivo, specialmente qui in Qatar, perché abbiamo cercato di migliorare la moto e preparare nel modo migliore la stagione. E cercheremo di partire nel modo migliore. Il mio primo avversario? Da quando sono qui ho sempre guardato tutti gli avversari allo stesso modo. Ad esempio, nel 2017 eravamo qui e non erano in molti a parlare di Dovizioso che invece è stato l’avversario da battere. Nel precampionato abbiamo visto la crescita della Yamaha e della Ducati, e anche la Suzuki con Rins. Vedremo come inizierà qui, ma ci saranno 19 gare e dovremo concentrarci sul nostro lavoro per fare quello che sappiamo”.

Dovi: "La migliore Ducati? Non saprei"

Il miglior Dovizioso sulla migliore Ducati di sempre? Non saprei davvero, i test sono stati un po’ strani e ogni giorno abbiamo trovato condizioni diverse, ed è stato difficile analizzare il livello degli avversari – dice Dovizioso, vincitore della gara dello scorso anno in Qatar e secondo in campionato nelle ultime due stagioni – . Dopo tre giorni di test sembra che tutti possano essere molto veloci, ma questa stagione sembra poter essere un po’ diversa sulla carta. In passato Losail è sempre stata una buona pista ma dobbiamo lavorare bene perché ci potrebbero essere delle condizioni diverse. Ogni weekend di gara è diverso, ma partiamo con fiducia”.

Valentino: "È sempre come il primo giorno di scuola"

40 anni e 24 stagioni nel Motomondiale per Valentino Rossi: “40 anni sono un importante momento nella vita. Per il resto è sempre come il primo giorno di scuola, è sempre interessante vedere tutti i ragazzi del paddock, i colori delle moto… Quest’anno sembra proprio che la griglia del campionato sia di una forza incredibile, specialmente tutte le moto ufficiali sembrano parecchio forti. Di solito i weekend di gara sono diversi ma mi aspetto che tutti i piloti ufficiali siano al vertice. Spero di essere lì, forte anche io, la Yamaha ha lavorato sodo durante l’inverno e speriamo di essere più forti rispetto all’anno scorso. Qui in Qatar ho sempre ottenuto buoni risultati, oltre a una vittoria sono salito più volte sul podio, ma se devo pensare alla situazione attuale forse ci sono sette o otto piloti pronti per il podio. Non so se saremo più forti dell’anno scorso, dipenderà da quanto accadrà e da tutte le sessioni di prove, per fare quella piccola differenza che potrà portare al podio o alla gara”.

Valentino Rossi e Fabio Quartararo durante la conferenza stampa in Qatar / Getty
in foto: Valentino Rossi e Fabio Quartararo durante la conferenza stampa in Qatar / Getty

Seduto accanto a lui in conferenza stampa, l’esordiente Fabio Quartararo, il pilota più giovane dello schieramento, con i suoi 19 anni. “Potrebbe essere mio figlio, gliel’ho appena detto anch’io. È davvero molto giovane, è del ’99, cioè anche due anni più giovane di mio fratello Luca ed è già in MotoGP” fa i conti Valentino che, al suo debutto in 500, aveva invece 21 anni. “Fabio ha avuto una carriera strana, perché è arrivato come se fosse un piccolo genio della moto e poi, per qualche motivo, ha perso un po’ la strada, però credo che quest’anno, con il team Yamaha Petronas e la M1 avrà una chance molto importante di dimostrare la sua velocità. E mi spiace molto… perché è arrivato prima di me in MotoGP e del fatto che potrebbe essere mio figlio”.

È piuttosto impressionante essere qui con questi piloti ma cercheremo di mantenere la concentrazione – ha aggiunto Quartararo – . Arriviamo da ottimi test ma per ora il mio obiettivo è quello di divertirmi senza pensare troppo al risultato. La MotoGP è un sogno che si realizza. Se ho qualche ricordo speciale? Ricordo, da bambino, una volta, di essere rimasto davanti all’hospitality di Valentino un paio d’ore e alla fine ho avuto la mia foto con lui. Ora mi troverò a correre e lottare con loro in pista, è bellissimo”.