Ducati sugli scudi a Jerez dove Danilo Petrucci e Andrea Dovizioso hanno chiuso con il primo e secondo tempo il secondo turno di libere del Gp di Spagna. Un risultato che conferma il grande lavoro svolto dalla squadra di Borgo Panigale nonostante nel finale il time attack sia stato spezzato in due dalla doppia caduta di Karel Abraham e Bradley Smith. “Fortunatamente ho avuto una chance per fare un giro buono ed è bastato per andare in testa – racconta Petrucci, riuscito a trovare il miglior passaggio prima della bandiera rossa – . È stato un buon giro ma sono contento soprattutto del passo, è stato buono in particolare con le gomme più dure, e ci siamo tolti dei bei dubbi per domani”.

Danilo Petrucci / Getty
in foto: Danilo Petrucci / Getty

Domani sarà anche il giorno delle qualifiche. “Sono state il mio punto debole quest’anno, quindi lavoreremo su queste Ma già oggi, mettersi davanti a tutti fa un gran bene allo spirito  osserva Petrux –  . Qui a Jerez, nei test di novembre, avevamo fatto il primo tempo, e anche oggi l’abbiamo rifatto. Ma purtroppo la sola cosa che conta è la gara, vedremo come andrà domenica pomeriggio”.

Dovizioso: "Contento ma non basta"

Prime buone sensazioni confermate anche da Dovizioso, 2° a fine giornata a 97 millesimi dal compagno di squadra. “Più che la posizione finale, è stata una giornata positiva per il passo che siamo riusciti a tenere con gomme usate – dice DesmoDovi  – . Siamo riusciti a migliorare il feeling con un set-up diverso, questo ci ha avvicinato e allineato a Marquez. Questo è l’obiettivo, in questi turni bisogna lavorare su questi aspetti. Siamo contenti di questo”. Ad ogni modo, la doppietta di oggi non basta per dormire sonni tranquilli. “La classifica finale non rispecchia la verità, né di distacchi e né di posizioni. Domattina tutti andranno meglio del nostro tempo perché le condizioni saranno ottime, dunque dovremo continuare a lavorare ma soprattutto fare un buon tempo per rimanere nei 10. Nei curvoni facciamo fatica, dipende quanto vento c’è e lavoriamo su questo. Dobbiamo interpretare al meglio l’asfalto, si sta comportando in modo diverso dal vecchio ma non è detto che non cambierà. Bisogna stare attenti ai cambiamenti da qui fino a domenica”.