in foto: Valentino Rossi / Getty Images

Manca ormai solo un round alla fine del campionato 2017, il Gp di Valencia, tra poco meno di due settimane e la squadra che, viste le premesse, ha forse deluso di più durante la stagione è stato il team Yamaha ufficiale di Maverick Vinales e Valentino Rossi. Nonostante il brillante avvio del ‘Top Gun’ catalano che ha trovato la vittoria in tre dei primi cinque Gp disputati, la casa di Iwata non è stata in grado di risolvere con efficacia alcuni problemi che i suoi due alfieri hanno incontrato su diversi tracciati in calendario. Grattacapi che hanno avuto ripercussioni sulla classifica iridata, con Vinales tagliato fuori dalla corsa al titolo a Phillip Island e Rossi già da Motegi.

Rossi: "Anche senza gamba rotta…"

A complicare la stagione di Valentino anche due incidenti in allenamento, entrambi alla vigilia delle tappe italiane, il più grave con la moto da enduro sui colli marchigiani nel quale ha rimediato la frattura di tibia e perone che lo ha costretto a saltare il Gp di casa a Misano. Ma anche senza questo infortunio “non sarebbe andata molto meglio” ha detto il Dottore in un’intervista a Motorsport. com. “Durante questa stagione, come ho già detto prima della gara di Silverstone, non sono stato abbastanza forte. Realisticamente, anche se non mi fossi rotto la gamba, non avrei potuto lottare per il campionato perché non sono stato abbastanza forte. Non sono mai riuscito a fare due gare buone di fila”.

I problemi della Yamaha 2017.

Anche lo scorso fine settimana a Sepang, il campione di Tavullia ha affrontato un’altra gara difficile, settimo al traguardo dietro pure a Johann Zarco che in sella alla M1 2016 del team Tech3 ha trovato il podio dietro alle Ducati di Dovizioso e Jorge Lorenzo. “A mio parere il potenziale della moto non è male, il problema è che non lavora con le gomme. La moto all'inizio dell'anno ha avuto grossi problemi, mentre il telaio che stiamo usando, lo abbiamo avuto solo da Silverstone e poi ho rotto la mia gamba. Quindi su certi aspetti siamo indietro rispetto agli altri. Sull’asciutto abbiamo capito molte cose importanti ma è stata una stagione molto difficile” ha concluso.